Il Tirreno

Pisa

lo sprint finale 

Nerazzurri, ancora una posizione rimontata

Antonio Scuglia

Il Pisa in questo momento sarebbe la migliore terza classificata dei tre gironi e quindi testa di serie negli spareggi promozione

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Come vedete nella pagina accanto, l’aritmetica lascia ancora qualche spiraglio al Pisa per mirare al bersaglio grosso. E dopo aver visto che cosa è capace di fare questa squadra, al netto degli errori commessi nel girone d’andata non possiamo negare il rammarico per alcuni episodi avvenuti quando la squadra stava già trovando il suo assetto definitivo. Vogliamo rivederli? 19 gennaio, Pisa-Siena 2-2 e rigore negato a Moscardelli nella ripresa; 23 gennaio, Arezzo-Pisa 1-0 decisa da un rigore per tocco di braccio assolutamente involontario di Benedetti (palla carambolata dalla sua testa mentre era girato); 27 gennaio, Pisa-Piacenza 2-2 con un penalty totalmente inventato per il Piacenza sul 2-0; 3 febbraio, Alessandria-Pisa 1-1 con un rigore incredibilmente non dato a Moscardelli al 95’; 2 marzo, Pisa-Entella 0-0 con un rigore negato al Pisa per fallo di mani di Pellizzer nell’ultima azione del primo tempo.

Ecco, fatevi un po’ di conti...

Detto questo, c’è da stringere i denti nelle prossime tre partite, iniziando dal derby Pisa-Pontedera di giovedì sera all’Arena. Perché il terzo posto attuale vale molto di più di quanto appaia, alla luce dei risultati dell’ultimo weekend. Spieghiamo perché.

Il Pisa ha 62 punti in 34 partite. Nel girone B in terza posizione c’è la Feralpisalò che ha 58 punti in 34 partite e stasera gioca a Imola; nel girone C il Catania, sconfitto 2-1 ieri a Francavilla, ha 60 punti in 33 partite. Quindi i nerazzurri, al momento sono la migliore terza, in attesa di calcolare i coefficienti per girone.

E il regolamento dei playoff dice che le tre terze entrano in gioco insieme il 19 e 22 maggio, nel primo turno degli spareggi nazionali (saltando i due turni della fase a gironi), e con loro la vincitrice della Coppa. Ma attenzione: se passano questo turno, in quello successivo (29 maggio e 2 giugno), quando arrivano anche le seconde, la meglio piazzata fra di esse è testa di serie proprio insieme alle seconde classificate, quindi non solo non incontra una di questa, ma ha il vantaggio di giocare il ritorno in casa e soprattutto, in caso di parità di risultati e di gol, si qualifica a causa del miglior piazzamento in campionato. Nella finalissima (anche lì andata e ritorno) poi c’è il sorteggio integrale e non valgono più i piazzamenti.

Ecco perché se fino a ieri ogni punto valeva oro, da giovedì in poi vale platino.

Ora la squadra deve pensare partita per partita: la prossima come detto è delicatissima, perché un derby sfugge ad ogni pronostico e il Pontedera giustamente giocherà al massimo delle sua possibilità per tenere lontane le inseguitrici. Da Arzachena nessunp è tornato acciaccato; la squadra di D’Angelo, che sta per firmare il rinnovo del contratto, si è allenata ieri sotto un mezzo diluvio a San Piero e da oggi metterà nel mirino la gara di giovedì. Fuori causa De Vitis, Liotti e Verna, che rientreranno nei playoff, sono a disposizione tutti gli altri a partire da Minesso e Lisi, lasciato a riposo parzialmente o totalmente in Sardegna. (nella foto grande: Gucher in azione contro l’Arzachena). —



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