Il Tirreno

Pisa

Moscardelli sale in cattedra e il Pisa espugna Arzachena

Antonio Scuglia

Con una doppietta e un assist per Marconi il capitano firma la quinta vittoria consecutiva dei nerazzurri  

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ARZACHENA. Nelle ultime nove partite, l’Arzachena aveva totalizzato sei vittorie. E il suo terreno di gioco era insidiosissimo anche per l’enorme quantità di cunette, dossi, gallerie, zolle e quadrati di fango molliccio, uno dei quali a meno di un metro dalla linea di porta dei nerazzurri nel primo tempo. Insomma, la sfida era enormemente più difficile di quanto la classifica lasciasse pensare.

Ma il Pisa versione post-mercato invernale non si ferma davanti a niente. Grazie a una bella prestazione di squadra, e a un Moscardelli formato gigante, passa largamente al “Biagio Pirina” consolidando la terza posizione e regalando una nuova giornata felice ai suoi tifosi, in primi ai duecento che lo hanno seguito in terra sarda esponendo uno striscione che ricorda una tragedia sempre presente nella memoria collettiva: “10/04/91 Moby Prince, anche Pisa aspetta la verità”.

D’Angelo ha deciso di non variare assetto tattico ma di cambiare diversi protagonisti rispetto alle ultime uscite: in difesa Meroni fa l’esterno destro, con la promozione di Brignani centrale accanto a Benedetti e lo spostamento di Birindelli a sinistra per far rifiatare Lisi; Izzillo prende inizialmente il posto di Minesso sulla trequarti; in mediana Marin fa il vice-Verna e a gara in corso quel posto viene preso da Gucher quando entra Gamarra a fare il regista; e in attacco Moscardelli si riprende il suo posto.

Nel finale è entrato anche Kevin Lidin, al suo esordio fra i professionisti: è il primo svedese a vestire la maglia nerazzurra in 110 anni. Formazione a specchio per l’Arzachena, con lo sgusciante Gatto alle spalle di Cecconi e Sanna.

Nel primo tempo il Pisa parte forte e prende il comando del gioco, nonostante il vento forte a sfavore: il primo spavento agli avversari lo porta Moscardelli che riceve da Izzillo e dalla destra calcia un diagonale troppo largo.

L’Arzachena però c’è, sa ripartire in velocità e in almeno due occasioni provoca un discreto spavento. La prima è al 13’ quando Gucher, per la fretta di battere una punizione in difesa, la calcia addosso a Sanna che arriva quasi al limite e tira. La conclusione in sé non sarebbe pericolosa, ma la palla rimbalza nel tratto di fango avanti a Gori e assume una traiettoria insidiosissima, come quella “palline pazze” che si andavano tanto di moda una quarantina di anni fa. Il pronto riflesso di Gori. Al 16’ poi, sugli sviluppi di una rimessa laterale a inistra, Gatto va via a Meroni e mette al centro quasi dal fondo, un rimbalzo davanti a Gori mette fuori tempo Cecconi. Insistono i sardi con Sanna che dopo un corpo a corpo con Meroni scarica per Cecconi che ciabatta a lato.

Ma da qui in poi la partita diventa un monologo, E al 26’ si sblocca: su un rilancio di Benedetti Pandolfi si perde Moscardelli e poi lo trattiene in area per non farlo battere a colpo sicuro. Rigore e cartellino rosso: Moscardelli trasforma a fin di palo. La reazione dei biancoverdi si esaurisce con una punizione di Gatto alzata da Gori sopra la traversa. Nel finale Marin salta due avversari, entra in area e dal fondo serve Di Quinzio che la mette alto di poco.

La ripresa in pratica dura otto minuti. Al 2’ Moscardelli in area di rigore smarca di tacco Marconi che fa due passi e dalla destra insacca il 2-0 sul secondo palo; e all’8’ Moscardelli inizia e conclude un’azione sovrastando di testa Casini su un bel cross di Gucher dal limite.

Poi sono solo cambi e accademia, e il secondo eroe di giornata diventa Pini .

Che dopo aver rischiato su una girata in area di Brignani, al 28’ para il rigore del possibile 4-0 calciato da Pesenti (che aveva rilevato Marconi), concesso per un netto fallo su Di Quinzio ; al 42’ nega la gioia del gol a Masucci (aveva sostituito Moscardelli, colpo di testa da due passi su cross di Di Quinzio) e al 45’ si oppone di nuovo a Pesenti che aveva arpionato con bravura un cross di Masucci. C’è tempo anche per vedere un 2002 in campo: Valerio Lolli dell’Arzachena, entrato al posto di Gatto. Poi sono solo cori di entusiasmo sugli spalti, e da oggi si penserà al derby con il Pontedera. —

Antonio Scuglia

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