Il Tirreno

Pisa

la nuova Arena 

Iotti e Pavarani in città Latrofa: tempi rispettati

A.S.

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pisa. «Siamo perfettamente nei tempi del cronoprogramma». Così l’assessore ai lavori pubblici Raffaele Latrofa, nel convegno di ieri alle Officine Garibaldi sulla storia e le prospettive dell’Arena, organizzato dall’Associazione Cento. «Ora siamo nella fase che auspichiamo possa terminare il 30 giugno, quella di adozione della variante e della Vas. L’obiettivo prossimo è che entro il 30 giugno ciò venga finalizzato in consiglio comunale». A raccontare la lunga storia dell’impianto, sorto nel 1807 come ippodromo, è stato Fabio Vasarelli. Grande motivo di interesse era la presenza degli architetti Paolo Iotti e Marco Pavarani, titolari dello studio di progettazione che ha realizzato il progetto preliminare della nuova Arena e sta lavorando con Km 429 Architettura, F&M Ingegneria e Mancino Architettura del Territorio.

«L’aumento della capienza arriverà a 16.500 posti, tutti posti coperti e seduti, si migliorerà la visibilità e verranno ricostruite le curve e la gradinata, rendendoli più vicini al campo - ha ricordato Pavarani -. Vogliamo integrare lo stadio all’interno del quartiere. Il nuovo paesaggio è concepito come attivatore di servizi ed economie. Inoltre promuovere un’accessibilità multimodale e sostenibile allo stadio con il 40% degli spettatori che possa accedere con mezzi pubblici e incentivando all’utilizzo di parcheggi esterni e multifunzionali».

Questa la capienza settore per settore: curva Sud 3.500 posti (dei quali 1.000 per i tifosi ospiti), curva Nord 4.000 posti, tribuna 3.050, gradinata 5.950. — A.S.

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