Il Tirreno

Pisa

L’arma in più è Marconi, bomber ritrovato

Andrea Chiavacci

L’autore del 2-1 alla Juventus U23 non aveva più segnato in campionato dopo l’infortunio di tre mesi e mezzo fa

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PISA. Dopo sei partite in cui il Pisa era arrivato in alto grazie ai gol di difensori e centrocampisti, si sbloccano finalmente gli attaccanti. E il tanto sospirato gol arriva dal giocatore più atteso e sfortunato, ovvero Michele Marconi. «È stata una liberazione – sorride Marconi, – una gioia doppia per me e per la squadra che ha vinto in rimonta una gara non semplice». Marconi si era infortunato nel giorno del suo sesto gol in campionato a Novara il 26 dicembre. Due mesi ai box prima del ritorno in campo per pochi minuti con il Gozzano, poi altri scampoli di gioco a Vercelli e contro la Virtus Entella, dove rimedia un rosso diretto e salta due turni di campionato. Nel mezzo arriva il bellissimo gol in Coppa Italia a Viterbo che però non serve per consentire il passaggio alle semifinali. «Dopo quella rete sembrava esserci una maledizione. Ad Olbia ho colto un palo e a Chiavari una traversa e anche con la Carrarese la palla non voleva entrare – racconta Marconi. – Il gol di sabato è stata una liberazione anche perché la Juventus Under 23 ci aveva messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo. Noi però non molliamo mai e siamo stati bravi a tener duro nel finale». Per la prima volta Marconi ha giocato dal primo minuto con Pesenti , che gli ha regalato l’assist del 2-1: «Con Max mi trovo molto bene. Prima di sabato avevamo giocato pochi minuti insieme in partite ufficiali, ma in allenamento abbiamo affinato una buona intesa. Siamo una coppia ben assortita e un attacco nel complesso molto forte» .

Marconi estende i complimenti a tutta la squadra: «Questo è veramente un grande gruppo, non è una frase fatta. È un valore aggiunto andare d’accordo in campo e fuori. Rispetto all’andata riusciamo a portare a casa partite complicate. Nel calcio gli episodi incidono molto, prima girava tutto male. Nel girone di ritorno stiamo avendo anche un pizzico di fortuna e anche questo ci ha fatto svoltare». C’è grande sintonia anche con i tifosi che sabato hanno scortato la squadra dall’Hotel Tower: «È stato un bel momento, è una cosa rara vedere tanta passione in Serie C. Ci avrebbe fatto piacere il loro apporto anche allo stadio, ma va bene anche così. Si sono fatti sentire da fuori».

Ad avvalorare le tesi di un gruppo unito ci pensa Fabrizio Buschiazzo, reattivo in difesa nel finale. «Sono felice per la serie positiva della squadra. Io lavoro per migliorare, adesso mi sento bene anche se non sto giocando tanto – dice l’uruguaiano. – Penso a farmi trovare pronto quando entro, come tutti quanti». Non è stata una vittoria semplice: «Loro sono forti a livello individuale, sapevamo che ci potevano mettere in difficoltà. Li dovevamo marcare preventivamente sapendo che erano pericolosi. Alla fine siamo stati bravi a difendere il 2-1 con intelligenza» . —

Andrea Chiavacci

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