Gioco
Oggi a San Rossore il 129º Premio Pisa una tradizione che si rinnova dal 1885
Nella giornata odierna in programma anche l’incontro in Comune e la premiazione del concorso delle vetrine
PISA. Il 129º premio “Pisa”, Listed Race in programma oggi all’ippodromo di San Rossore, è una corsa ricca di storia avendo avuto la sua prima edizione nel 1885 quando a vincere fu Rosenberg, che oggi dà il nome a uno delle corse più importanti del calendario del prato del Escoli. Né le interruzioni subite, soprattutto per gli eventi bellici, ne hanno scalfito il fascino e la stessa cifra tecnica.
Una dimostrazione di questa considerazione nella vita della città viene anche da due elementi: l’incontro che oggi alle 11 avviene nella Sala delle Baleari, in Municipio, dove le istituzioni incontrano l’Alfea e gli operatori ippici – un evento unico in Italia – e la partecipazione di numerosi esercizi commerciali cittadini che dal 1° marzo hanno addobbato le loro vetrine con cimeli dell’ippica pisana. Iniziativa tanto apprezzata che questa mattina, nel corso dell’incontro in Comune, il titolare della vetrina giudicata vincitrice del concorso, sarà premiato da Alfea alla presenza delle stesse autorità.
Scorrere l’albo d’oro del premio “Pisa” significa attraversare oltre un secolo di storia ippica, italiana e non, incontrando nomi che riportano alla memoria campioni importanti che sono entrati a pieno diritto nella storia sportiva italiana. Ecco perché un appuntamento come quello di oggi a San Rossore è capace di muovere attenzione ed emozioni.
Il ruolo del premio “Pisa” è certamente cambiato nel corso degli ultimi lustri. Se ancora oggi il “Pisa” è considerata la prima ‘classica’ della primavera, nel passato questa era la corsa alla quale puntavano i cavalli che poi puntavano direttamente alle prove di spicco della primavera: il premio “Parioli” per i maschi, il premio “Regina Elena” per le femmine, e poi il Derby, le Oaks e poi da tutte le più importanti corse riservate ai cavalli di 3 anni. Non è certamente un caso che ben undici vincitori del premio “Pisa” abbiano in seguito vinto anche il Derby e che l’ultima femmina vincitrice del Nastro Azzurro (nel 1937, Archidamia, splendida puledra della razza del Soldo) avesse vinto due mesi prima il “Pisa”. In anni più recenti l’ippica è cambiata in tutto il mondo e, di riflesso, anche in Italia dilatando i calendari e inflazionando i grandi premi.
La giornata di oggi non si limita tuttavia al premio “Pisa”. Il contorno è di assoluto rilievo grazie al premio “Regione Toscana, altra Listed Race, ma per anziani e sulla distanza dei 2.200 metri. La corsa è sponsorizzata da Irish Thoroughbred Marketing. E poi il premio “San Rossore”, Handicap Principale B sui 1600 metri nel quale, ormai da 61 anni, il Presidente della Repubblica, mette in palio un artistico trofeo. Completano il programma di otto corse, tutte sulla pista grande, i premi “Ente Parco Regionale”, “Banca di Pisa e Fornacette”. “Stefano Meli”, oltre alle due corse riservate ai gentlemen rider e amazzoni, una delle quali internazionale: la “Longines Fegentri Amateur Rider Championship Cup”.
Per la curiosità dei nostri lettori concludiamo con due dati statistici.
Delle 128 edizioni del premio “Pisa” fino ad oggi disputate il maggior numero di vittorie fra gli allenatori è stata ottenuta dal ‘mago’ Federico Tesio: 15 successi che furono aperti nel 1909 da Angelica Kaufmann; nella sua scia, ma ben discosto seppure con gli stessi colori di scuderia, Vittorio Ugo Penco che prese le redini dei colori di Dormello dopo la morte di Tesio avvenuta nel 1954. Fra i fantini il record è detenuto, in parità con 6 vittorie ciascuno, dai grandissimi Federico Regoli, Paolo Caprioli ed Enrico Camici.
Eccezionale l’impegno delle riprese tv con 16 telecamere e diffusione in HD sul canale 220 di Sky. —
Antonio Scuglia
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