Gioco
L’Associazione Cento: sono i tifosi a creare il museo del calcio pisano
L’obiettivo principale per l’immediato futuro è quello di creare una vera e propria sede possibilmente all’interno di un’Arena Garibaldi tutta nuova
PISA. La passione per la maglia che aveva Enzo Loni è la stessa di tutti i tifosi nerazzurri. Da 10 anni questa passione e questa storia lunga più di un secolo viene custodita dall’Associazione Cento.
Un gruppo di tifosi nerazzurri nato inizialmente per allestire la mostra per i cento anni dalla nascita del Pisa Sporting Club. Purtroppo il centenario coincise con il secondo fallimento della storia del calcio a tinte nerazzurre, quello del Pisa Calcio, e la mostra venne presentata a settembre 2009 alla Limonaia.
Il buon successo di pubblico e critica spinge l’associazione ad andare avanti. In questi anni è stato raccolto tantissimo materiale: maglie, scarpini da gioco, gagliardetti, sciarpe, distintivi, valigie appartenute ai calciatori, articoli di giornale, ma anche qualche trofeo. Negli ultimi tempi si è curato anche l’aspetto sociale, come quello delle aste di beneficenza per aiutare il Monte Pisano con la vendita delle maglie di Pisa-Arezzo e Pisa-Siena.
Recentemente è nato il walk about nerazzurro, promosso dall’attuale società per far vivere il pre partita ad alcuni tifosi che grazie alle guide dell’Associazione Cento potranno visitare lo stadio e assistere al riscaldamento della squadra. Anche nel recente album delle figurine del Pisa, nato in collaborazione con Esselunga, l’Associazione Cento ha fornito tutto il materiale storico per realizzare il progetto.
L’obiettivo principale per l’immediato futuro è quello di creare una vera e propria sede museale, magari all’interno di un’Arena Garibaldi tutta nuova. In questi 10 anni è stata costruita una rete ben organizzata grazie alla collaborazione di tanti tifosi e di molti ex nerazzurri che hanno donato all’associazione del presidente Fabio Vasarelli e del vice presidente Marco Castellano delle vere e proprie chicche.
Una su tutte la scarpa d’oro donata alla città da Wim Kieft, che a breve potrebbe diventare cittadino onorario di Pisa. —
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