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Sabato Pisa-Juve U23: con la Nord o senza?

Antonio Scuglia
Sabato Pisa-Juve U23: con la Nord o senza?

All’andata i gruppi della Curva disertarono la trasferta: «Le squadre B sono un insulto». Ma all’Arena potrebbero esserci 

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È proprio vero che ogni partita è più difficile della precedente. Sabato alla 16.30 il Pisa riceverà la visita della Juventus U23 e dovrà guardarsi dalla rabbia dei bianconeri e dalla loro fame assoluta di punti.

L’undici di Zironelli – che, non dimentichiamolo, sulla carta “vale” 5. 83 milioni di euro contro i 5. 08 del Pisa – all’Arena si giocherà mezza stagione. Infatti, dopo aver asfaltato per 3-0 la Pro Vercelli, sabato scorso ha rimediato una clamorosa scoppola casalinga (0-4) ad opera della Pistoiese e ora si trova a ben 5 punti dalla decima posizione, ovvero l’ultima utile per i playoff, detenuta dal Pontedera. A 5 giornate dalla fine, e con i granata che incasseranno gratis i tre punti col Pro Piacenza, Mavididi e compagni rischiano di dire praticamente addio al sogno degli spareggi-promozione.

Ma c’è anche un altro fattore che può aumentare il coefficiente di difficoltà del match. Ovvero il “fattore Arena” che potrebbe essere molto meno pesante del solito.

Come molti ricordano, infatti, in occasione della gara d’andata ad Alessandria (la Juventus Under 23 è la seconda squadra del club più ricco d’Italia ma non ha un suo impianto di gioco), i gruppi della curva Nord restarono a casa perché, affermavano, «Le seconde squadre sono un insulto al calcio delle città e della gente».

«Capiamo le esigenze delle società – scrissero all’epoca (4 dicembre scorso) i tifosi – costrette a far buon viso di fronte alle imposizioni della Lega. Capiamo chi afferma che la squadra vive un momento delicato e va sostenuta e per certi versi “stimolata” a far meglio. Capiamo tutto, ma non possiamo far finta di niente perché la nostra mentalità, la nostra coerenza, il nostro modo di concepire il ruolo non passivo, ma attivo, del tifoso di calcio, impongono una risposta chiara, determinata e forte contro l’arroganza del calcio moderno».

Secondo gli ultras nerazzurri «le squadre B sono un insulto alla dignità di chi ha nella Lega Pro la propria serie A, come l’Albissola, oppure il proprio attuale campionato di riferimento, come noi».

Cosa decideranno per sabato gli stessi gruppi? Sicuramente cambia un dato importantissimo: non è una trasferta alla quale aderire o meno ma una gara nello stadio del cuore. Chiunque arrivi all’Arena, c’è pur sempre la propria “casa” da presidiare. Da una parte c’è una coerenza letterale agli ideali, dall’altra la necessità di sostenere una squadra, quella nerazzurra, che dalle logiche del “calcio moderno” è stata spesso penalizzata e presa in giro: basti pensare al ripescaggio in B scippato 5 anni fa per la mancata certificazione delle lampadine dell’Arena mentre ora si gioca contro squadre (Juve B, Albissola, Gozzano) che non hanno né le certificazioni, né le lampadine, né lo stadio. E da queste categorie, prima se ne esce meglio è. Una scelta non facile, quella degli ultras, che si esprimeranno a breve.

Intanto, domani è previsto un appuntamento importante a Roma: alle 11 inizierà la riunione del Consiglio Federale che prevede all’ordine del giorno anche la proposta Lega Pro per la formula dei play off e play out del Campionato di Serie C 2018/2019, e probabilmente le date precise. –
 

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