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Pisa

L’amarezza dopo lo “sconto” al Cuneo 

Lavezzini e l’Ad Colla, rabbia Albissola: «Noi giochiamo con i soldi veri»

L.V.

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gli avversari

Per la squadra ligure la partita era iniziata sotto i peggiori auspici. E non tanto per l’assenza dell’attaccante Cais, infortunato, quanto per i sempre più incomprensibili stravolgimenti della classifica. Spiega l’amministratore delegato dell’Albissola Gian Piero Colla: «Questa squadra ha bisogno di tranquillità. Abbiamo perso di recente 7-8 partite per degli episodi. Oggi c’è stata una terna all’altezza anche nel recupero. La cosa che è mancata è stato il gol e a questi ragazzi non si può dire niente».

Il problema infatti è un altro. «Quelli delle squadre che dovrebbero essere escluse - dice Colla - sono degli eroi. Mi chiedo se la Lega vuole ridurre le squadre e credo ci sarebbe un impatto sociale impressionante. Ogni società di calcio ha tra i 50 e i 70 dipendenti. Noi non siamo nessuno, ma giochiamo con i soldi veri. 1400 persone fanno 20 società di calcio. Non sono contrario alle seconde squadre, ma bisogna mettersi in testa quanto movimento c’è attorno. Metto l’accento sull’aspetto sociale di questo sport e l’impatto che avrebbe ridurre le squadre».

E non può mancare il riferimento implicito ai punti appena restituiti al Cuneo: «Ci sono cose che fatichiamo a capire come il tribunale federale. Certe cose vanno fatte giudicate da giudici ordinari».

La parola passa al tecnico Rino Lavezzini: «Io preferisco non parlare dei problemi di questo campionato, ma non credo sia corretto che al venerdì possano uscire delle decisioni come queste. Siamo però convinti di poterci salvare sul campo perché anche oggi abbiamo fatto molto bene contro una squadra forte come il Pisa che reciterà di sicuro un ruolo da protagonista in questo campionato». —

L.V.

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