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Derby genovese di mercato per l’emergente Meroni

Massimo Berutto Andrea Chiavacci
Derby genovese di mercato per l’emergente Meroni

Il difensore nerazzurro è seguito con interesse sia dal Genoa che dalla Sampdoria Sono diversi i giocatori di D’Angelo che si stanno imponendo dopo un avvio lento

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PISA. Una cooperativa del gol ed un’organizzazione difensiva migliore sono due dei segreti del Pisa che è tornato a volare in questa prima parte del 2019. Izzillo è diventato il quattordicesimo marcatore diverso della stagione nerazzurra, mentre in difesa le cose iniziano ad andare nel verso giusto. Appena 3 gol subiti nelle ultime 8 partite, merito dell’attenzione dei singoli, malgrado le assenze di Liotti e De Vitis, e di una fase di non possesso palla molto più efficacie. Tra i protagonisti di questo bel momento c’è sicuramente Andrea Meroni, che dopo una partenza difficile si è dimostrato bravo sia sulla fascia, sia da centrale come sabato scorso quando ha annullato Tavano. Meroni è sotto contratto con il Pisa fino al 2021, ma potrebbe diventare un uomo mercato visto che da tempo è seguito dal Genoa e ultimamente, secondo quanto riporta calciomercato.it, anche dalla Sampdoria. Si profila quindi un derby della lanterna molto agguerrito, con il Pisa che non farà sconti.

Intanto è un’abitudine che a risolvere le partite sia il bomber più inatteso. Brignani è stato il match winner ad Olbia, Birindelli ha siglato il sorpasso sulla Pro Vercelli, Buschiazzo ha chiuso i conti contro il Gozzano, con la Carrarese è stata la volta di Izzillo. Per tutti si tratta del primo gol in nerazzurro e tra questi solo Izzillo aveva già confidenza con la rete in passato.

Il Pisa sta tirando a lustro i suoi giovani, tra i quali includiamo anche Izzillo, che a 25 anni non ancora compiuti non può essere considerato un veterano. La crescita di un ragazzo non può essere una linea continua ed esclusivamente ascendente: la maturazione è fatta di alti e bassi, tra grandi prestazioni e momenti di riflessione sugli errori commessi. Conta molto anche l’applicazione del singolo. Brignani si è fatto trovare per la chiamata del tecnico dopo mesi in naftalina, la brillantezza di Birindelli testimonia l’impegno profuso durante gli allenamenti. Meroni e Buschiazzo, pur di rendersi utili alla squadra, talvolta si sono adattati anche al ruolo di terzino. Sull’affermazione di Izzillo ha inciso la determinazione del club, che ha confermato il centrocampista anche nell’ultima sessione di mercato. Il diretto interessato ha ripagato la fiducia, facendosi trovare pronto a gara in corso.

Lasciando perdere i casi estremi (Ceravolo che esplose nei playoff 2007 e Mannini che invece, come Gori, si impose fin dalle prime partite), ricordiamo la crescita di Capuano, che coprì l’arco di quattro stagioni prima di proiettare il difensore in serie A al Bologna. Bonucci convinse fin da subito, ma veniva già da un anno e mezzo al Treviso. Sepe, Leonardo Gatto e Perez non brillarono nel primo anno in nerazzurro. Nel 2012-13 Suagher saltò 5 mesi per infortunio, mentre Sbraga e Rizzo accusarono un periodo di accantonamento nella seconda metà del torneo. Tutti e tre furono protagonisti nei playoff. Graduale la crescita di Barberis, fino al gol nella finale di Latina. Nell’annata successiva Provedel partì dalla panchina. Più lineari i progressi di Goldaniga (13-14), Costa (14-15) e Del Fabro (16-17). Cadute e risalite per Golubovic, Crescenzi e Ricci con Gattuso, che dosò il talento di Peralta. —

Massimo Berutto

Andrea Chiavacci

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