Il Tirreno

Pisa

il personaggio 

Il gol di Nicolas Izzillo regala a D’Angelo un giocatore ritrovato e una freccia in più

Andrea Chiavacci

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. «Il gol è stato una vera e propria liberazione». Nicolas Izzillo ha risolto il derby Pisa-Carrarese con il suo primo gol in assoluto con la maglia nerazzurra nel giro di due stagioni, spesso tormentante da acciacchi e infortuni. Per un’ora Izzillo ha visto la squadra dominare dalla panchina, poi finalmente è scoccata la sua ora.

Una rete che vale una corsa versa la panchina ad abbracciare Luca D’Angelo, l’allenatore che ha sempre creduto in lui, e un cartellino giallo che per una volta può esser anche perdonato. «Mi ha fatto piacere ricevere l’abbraccio di tutta la panchina – spiega Izzillo. – Questo è un gruppo unito che ci crede fino alla fine. Non è un caso che ultimamente vinciamo le partite con i cambi. Chi entra dà sempre il massimo, non solo io».

Un esempio? «Marin è stato bravissimo in quei pochi minuti sacrificandosi come terzino destro, senza dimenticare che era reduce da un infortunio».

Un gruppo che si è rinforzato in maniera importante a gennaio, anche a centrocampo dove è arrivato Verna. La concorrenza ha stimolato un po’ tutti e ha alzato l’asticella delle prestazioni. «I nuovi arrivi hanno portato grande esperienza e qualità – sottolinea Izzillo. –. Hanno dato a tutti noi la consapevolezza di essere forti. La mentalità è quella giusta, adesso dobbiamo continuare così a cominciare dalla partita in casa dell’Albissola».

Tornando alla magica serata di sabato, Izzillo rivela una frase di Moscardelli, che ha avviato l’azione del gol: «Mentre ci riscaldavamo nell’intervallo mi spiegava i movimenti della difesa della Carrarese. Questo mi ha aiutato molto».

Quando nell’estate 2017 Izzillo, 25 anni il prossimo 19 aprile, è arrivato a Pisa dalla Juve Stabia aveva le credenziali di centrocampista tuttofare con il vizio del gol, 14 in carriera e addirittura 7 nel 2016-2017 con la maglia della Juve Stabia dove si intendeva a meraviglia con l’attuale compagno di squadra Lisi. «Ho sempre fatto almeno un gol a stagione, purtroppo stava diventando una maledizione – sorride Izzillo -. Mi piace inserirmi in area come ho fatto con la Carrarese, ma i gol arrivavano soprattutto con il tiro da lontano».

Il suo gol ha fatto felice D’Angelo, ma anche Giovanni Corrado. «Nicolas - ha detto l’amministratore delegato del Pisa - è un ragazzo sensibile, è stato un grande investimento per noi e gli siamo stati vicini. Quando lo abbiamo preso era uno dei centrocampisti più prolifici della serie C. Ha sofferto tanto per gli infortuni e perché non riusciva a trovare la via del gol dopo le tante reti fatte a Castellammare di Stabia». —

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Sicurezza

Massa, tre rapine in due ore in centro: arrestati due giovanissimi

di Redazione Massa