Il dolore
D’Angelo, il messaggio ai suoi è chiaro «Gioco, grinta e battiamo la Carrarese»
Il Pisa potrà contare sulla spinta dell’Arena delle grandi occasioni: in 7mila sugli spalti, circa 700 i tifosi azzurri in curva Sud
PISA. Prendersi una rivincita sulla Carrarese e superarla in classifica davanti a un pubblico da categoria superiore e con circa 700 tifosi presenti anche da Carrara. Nel big match di questa sera all'Arena (fischio d'inizio alle 20.30) Luca D’Angelo non vuol guardare al 4-1 dell'andata. La Carrarese di Baldini più o meno è la solita, il Pisa dopo il mercato è decisamente un’altra squadra e va alla caccia dell’undicesimo risultato utile consecutivo.
NON VOLTARSI INDIETRO
«Non pensiamo più a quella partita, loro giocarono meglio di noi e approcciarono il match nel modo giusto – esordisce D’Angelo - la cosa che mi colpisce maggiormente è la loro grande autostima. Sarà una gara dove diventano determinanti in egual misura l’aspetto tattico e quello agonistico». Nel Pisa oltre agli infortunati De Vitis e Liotti non ci sarà nemmeno difensore centrale Buschiazzo, fuori dai convocati, mentre Marin sarà a disposizione. Nella Carrarese non ci saranno lo squalificato Mazzini, in porta giocherà Borra, e gli infortunati Caccavallo, Foresta e Agyei. Grande attenzione al super attacco azzurro, capace di segnare 56 reti complessive con il capocannoniere Tavano (16 reti finora) sulla terza linea assieme a Bentivegna e Biasci con Maccarone unica punta.
PUNTARE SUL PALLEGGIO Per il Pisa possibile ritorno al 4-3-1-2 con Di Quinzio di nuovo titolare dall'inizio. Brignani, elogiato da D’Angelo, dovrebbe esser confermato assieme Benedetti al centro della difesa con Birindelli e Lisi esterni. Dubbi soprattutto in attacco, con Marconi e Masucci favoriti su Pesenti e Moscardelli.
«La condizione fisica è la base per le mie scelte, che poi variano anche in base all'avversario . Abbiamo quattro attaccanti forti - prosegue il tecnico - che sanno fare sia la fase offensiva in maniera ottimale, sia quella di non possesso». La squadra sta creando tantissime occasioni dalle fasce e sulle palle inattive ma D'Angelo individua nella qualità del palleggio la chiave per far male a una Carrarese che in difesa concede molti spazi: «Loro fanno della pressione costante sul portatore di palla il loro marchio di fabbrica, cercando di riconquistare subito il campo. Noi siamo una squadra diversa, dovremo essere bravi a gestire la palla e a imporre il nostro gioco».
COMPLIMENTI E RINNOVO In settimana il presidente Giuseppe Corrado ha fatto i complimenti a Luca D'Angelo per come sta gestendo la squadra. «Ho ringraziato il presidente per le belle parole. La nostra gestione è improntata alla chiarezza e alla schiettezza nei confronti dei calciatori».
Il rinnovo? «È presto per parlarne, poi è una decisione che spetta alla società. Io penso solo a battere la Carrarese e a far bene in questo finale di stagione». D’Angelo non nasconde che resterebbe volentieri all’ombra della torre: «Allenare a Pisa è come allenare in serie A. I tifosi ci seguono in tanti non solo allo stadio ma anche durante la settimana. Io esco poco, ma quando lo faccio c’è sempre qualcuno che mi ferma per farmi sentire il proprio affetto e darmi la carica».
Andrea Chiavacci
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