Gioco
Pontedera, stai attento all’Arzachena I sardi del “comandante” fanno sul serio
I biancoverdi di mister Giorico vogliono la salvezza diretta: sono 13 i punti conquistati negli ultimi 6 turni di campionato
PONTEDERA. La vittoria con la Juventus B ha chiuso con un sorriso una settimana - quella passata - densa di lacrime per gli sportivi pontederesi. L’abbraccio del Mannucci a Iacopo Lazzeri, tifoso granata di 28 anni morto nei giorni scorsi a causa di alcuni problemi di salute - è stato sentito e commovente.
La coreografia della tifoseria - tornata a cantare dopo lo scioglimento solo ed esclusivamente per onorare al meglio la memoria del “Pata”, questo il soprannome di Iacopo - ha coinvolto tutto lo stadio in un fiume di applausi. Che a fine partita si sono mescolati a quelli rivolti alla squadra, capace di ottenere con le unghie e con i denti tre punti fondamentali in ottica playoff. Alla fine del campionato mancano 7 turni.
Le partite da giocare per il Pontedera sono 6, se si considera che quella con la Pro Piacenza non verrà disputata a causa dell’estromissione dal campionato della formazione lombarda per gravi problemi societari. Il Pontedera affronterà in casa Cuneo, Pistoiese e Alessandria. Tre match che possono disegnare distintamente i contorni del sogno granata: gli spareggi per la serie B. Il primo ostacolo verso la gloria, però, si chiama Arzachena. In trasferta. Il Pontedera scenderà in campo in Sardegna sabato alle 14,30 contro una formazione - i biancoverdi - che sta lottando per raggiungere la salvezza senza passare dai playout. L’Arzachena, dopo più di metà stagione da dimenticare, nelle ultime gare ha messo il turbo, riuscendo a uscire dalla zona rossa della classifica, pur rimanendo nelle acque agitate. Sono 13 i punti raccolti nelle ultime sei partite dagli isolani, reduci dal pesante ko in casa della corazzata Pro Vercelli. Il tecnico dell’Arzachena, Mauro Giorico, al termine della partita di sabato scorso ha utilizzato parole pesanti per delineare la situazione della sua squadra.
«È stata una partita iniziata male e finita peggio: un gol dopo due minuti ci ha condizionati, ci siamo trovati sotto e non sappiamo neanche perché. Dobbiamo subito pensare alle prossime gare, quelle in casa saranno fondamentali per essere più tranquilli. La Pro Vercelli con il Siena aveva fatto un gran primo tempo e poteva raddoppiare, oggi li ho visti bene. La Pro Vercelli è una buona squadra, non a caso è in alto in classifica: hanno gestito bene la palla, anche se sui gol abbiamo concesso qualcosa perché abbiamo commesso alcune ingenuità. Questa sconfitta va subito superata e pensiamo fin da subito alla prossima gara casalinga». Prossima gara casalinga che sarà proprio contro il Pontedera.
Prima della scorsa stagione l’Arzachena non era mai stata in serie C. Poi Mauro Giorico con gli “smeraldini” ha scritto un pezzo di storia del calcio sardo. Il “comandante” ha messo insieme quattro stagioni d'oro da allenatore, e ha posto lentamente le basi per il miracolo sportivo biancoverde. Sabato dunque sarà sfida tra “sogni”: quello della salvezza, per l’Arzachena, contro quello dei playoff, che appartiene al Pontedera. La prima di sei finali per i granata. —
T.S.
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