Sicurezza
Quella sera in cui Maraia affrontò la Juventus
Nel 1994 l’unico precedente tra granata e bianconeri che sabato saranno al Mannucci con la formazione Under 23
PONTEDERA. Ivan Maraia che entra al 15’ del secondo tempo, Fabrizio “Penna bianca” Ravanelli che segna una doppietta e il “Mannucci” sold out. No, non è un “trova l’intruso”, bensì il riassunto dell’ultimo – e unico fino ad ora – Pontedera-Juventus disputato nella città della Vespa. Era il 7 maggio 1994, i bianconeri avevano da poco chiuso la serie A alle spalle del Milan campione d’Italia, mentre il Pontedera, di lì a poco, avrebbe conquistato la C1 grazie al secondo posto dietro la capolista Gualdo e coi gol di Alfredo Aglietti, già allenatore della Virtus Entella. Finì 3-1 per la Juve: tra i marcatori, anche Gianluca Vialli e, per i granata, Paolo Moschetti. Ma era un’altra epoca. E, in fin dei conti, anche un’altra squadra: i bianconeri che arriveranno sabato al “Mannucci” sono la formazione Under 23, un vero e proprio esperimento nel calcio italiano. Eppure, a otto partite dalla fine della regular season, i baby bianconeri sono a lottare per un posto nei playoff di fine stagione. Maraia fra l’altro sabato dovrà fare a meno di Pinzauti , espulso contro l’Entella «per atto di violenza verso un avversario in azione di gioco», e di Fontanesi (quinta ammonizione stagionale).
GLI AVVERSARI
Va subito chiarito un aspetto: la Juventus Under 23 può andare in serie B. Anzi: l’approdo in cadetteria è un obiettivo (più o meno) dichiarato della società di Torino, che con una formazione B stabile nel secondo campionato nazionale avrebbe la possibilità di disporre di un bacino di giocatori pronti a fare il salto in serie A in caso di bisogno. Quindi, quello di sabato è un vero e proprio scontro diretto per il Pontedera. Se i granata dovessero vincere, come ha detto anche il direttore generale Paolo Giovannini, i playoff sarebbero quasi una certezza. Addirittura, nel mirino di mister Maraia potrebbe finirci il Novara, attualmente al nono posto in classifica. In ogni caso, però, non sarà un compito facile. Nonostante le prestazioni non proprio brillanti della formazione di mister Maurizio Zironelli, i bianconeri hanno risalito la china nelle ultime partite, cadendo soltanto con Piacenza e Siena.
FATTORE CAMPO
A far ben sperare il Pontedera è il fattore campo. Il rendimento della Juventus lontano dal “Moccagatta” di Alessandria è di 10 sconfitte in 16 gare. Nel girone di ritorno è cambiato poco: una sola vittoria e cinque partite consecutive (fuori casa) senza successo. Per i granata, invece, è tutto il contrario: il “Mannucci” è un fortino. Tra le mura amiche, il Pontedera si è arreso soltanto alle big Virtus Entella, Pisa e Pro Vercelli. Per di più, dopo le vicende delle ultime settimane che hanno riguardato il tifo organizzato del Pontedera, i supporter granata torneranno allo stadio.
TIFOSI PER IL PATA
Gli ultras, infatti, saranno al loro posto. Per la squadra e, soprattutto, per ricordare, tutti insieme, Iacopo Lazzeri, “Pata” per gli amici, che ha sempre sostenuto il Pontedera e i suoi beniamini. Per celebrare la memoria del giovane pontederese, scomparso prematuramente lo scorso lunedì a soli 28 anni, la gradinata granata farà quello che le riesce meglio: far sentire la propria voce per tutti i 90 minuti. Una serata, quella di sabato, da dedicare anche a lui, che continuerà per sempre a seguire la sua squadra del cuore. —
Pietro Mattonai
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