Gioco
Camilli è sempre arrabbiato «Ora dico basta, qui non si può fare calcio»
PISA. La Viterbese si gioca oggi un pezzo importante della sua stagione nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Pisa, ma il patron Piero Camilli è come sempre arrabbiato e minaccia di lasciare.
Dopo le polemiche d’inizio stagione per l’inserimento dei laziali nel girone C adesso Camilli punta il dito contro l’amministrazione comunale di Viterbo per i lavori al campo in sintetico del Pilastro: doveva essere costruito a novembre e probabilmente sarà pronto solo per l’inizio della prossima stagione. «Fare calcio a Viterbo è impossibile, me lo avevano già fatto notare e adesso mi convinco sempre di più che è proprio così – sbotta Camilli in una intervista a Il Messagero. – Ora dico basta. Quando sono arrivato qui non c’era niente, proveranno a fare una serie C a salvarsi con della gente locale».
Al Pisa Camilli fu socio di maggioranza nei primi due anni e mezzo dell’era Battini. Con lui la squadra vinse il campionato di serie D e ottenne un ripescaggio in C1 nell’estate 2010. A novembre 2011 Camilli lasciò il Pisa per concentrarsi esclusivamente sul Grosseto.
Camilli infine si lamenta per il poco pubblico presente allo stadio Rocchi facendo un paragone con il Pisa: «A Pisa fare una squadra forte non è difficile, dato che per ogni partita casalinga possono vantare circa 6mila spettatori sugli spalti a confronto dei circa mille che facciamo noi» . —
Andrea Chiavacci
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