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Camilli è sempre arrabbiato «Ora dico basta, qui non si può fare calcio»

Andrea Chiavacci
Camilli è sempre arrabbiato «Ora dico basta, qui non si può fare calcio»

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PISA. La Viterbese si gioca oggi un pezzo importante della sua stagione nei quarti di finale di Coppa Italia contro il Pisa, ma il patron Piero Camilli è come sempre arrabbiato e minaccia di lasciare.

Dopo le polemiche d’inizio stagione per l’inserimento dei laziali nel girone C adesso Camilli punta il dito contro l’amministrazione comunale di Viterbo per i lavori al campo in sintetico del Pilastro: doveva essere costruito a novembre e probabilmente sarà pronto solo per l’inizio della prossima stagione. «Fare calcio a Viterbo è impossibile, me lo avevano già fatto notare e adesso mi convinco sempre di più che è proprio così – sbotta Camilli in una intervista a Il Messagero. – Ora dico basta. Quando sono arrivato qui non c’era niente, proveranno a fare una serie C a salvarsi con della gente locale».

Al Pisa Camilli fu socio di maggioranza nei primi due anni e mezzo dell’era Battini. Con lui la squadra vinse il campionato di serie D e ottenne un ripescaggio in C1 nell’estate 2010. A novembre 2011 Camilli lasciò il Pisa per concentrarsi esclusivamente sul Grosseto.

Camilli infine si lamenta per il poco pubblico presente allo stadio Rocchi facendo un paragone con il Pisa: «A Pisa fare una squadra forte non è difficile, dato che per ogni partita casalinga possono vantare circa 6mila spettatori sugli spalti a confronto dei circa mille che facciamo noi» . —

Andrea Chiavacci

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