Gioco
Maraia: a Chiavari tanti episodi dubbi ora ci giochiamo i playoff al Mannucci
Il tecnico del Pontedera torna sul rigore concesso all’Entella e suona la carica: ci aspetta un poker di finali in casa nostra»
PONTEDERA. La qualificazione ai playoff per la serie B del Pontedera passa dal Mannucci. Quattro partite in casa. Tre scontri diretti. Si comincia sabato sera (20,30) con la Juventus, poi Pistoiese e Alessandria. Nel mezzo il Cuneo, falcidiato dalle penalizzazioni ma autore di un campionato sopra le righe.
Se i piemontesi non avessero la zavorra dei 23 punti di penalità sarebbero quattro lunghezze davanti al Pontedera, a quota 40 in classifica. C’è un decimo posto da difendere per i granata, usciti sconfitti da Chiavari. Troppo forte l’Entella, e anche “fortunata”, dato che il rigore assegnato ai liguri sul finale del primo tempo, dopo il contatto tra Mancosu e Borri, è apparso più che generoso. Anche dalla panchina. Anche secondo mister Ivan Maraia.
«Il rigore è sempre un discorso soggettivo, l’arbitro ha visto un fallo. Io, sinceramente, credo che l’episodio sia abbastanza dubbio, il contatto sembra davvero leggero. Inoltre – prosegue il tecnico – c’era un fallo evidente su Mannini, e non è stato segnalato. Così come c’è stata una trattenuta in area su Borri, nella ripresa, anche quella non ravvisata dal direttore di gara».
Maraia, allontanato dal campo a pochi minuti dalla fine nel match – è un fiume in piena: «L’arbitro ha gestito male la gara, l’ha innervosita con una serie di decisioni che hanno creato soltanto confusione. Il Pontedera non ha mai commentato l’arbitraggio. Nessuno, dal presidente ai calciatori, ha mai tirato in ballo l’operato del direttore di gara, anche quando avremmo avuto buonissime ragioni per farlo. Ma a Chiavari siamo usciti dal campo con l’amaro in bocca per alcuni episodi che non ci sono andati giù».
Arbitraggio opaco, ma ennesima bella prestazione del Pontedera, che fino al 2-0 dell’Entella, a dieci minuti dal fischio finale, ha tenuto bene il campo: «Abbiamo avuto una grande chance per pareggiare con Pinzauti – dice ancora il tecnico – ma quando giochi con la prima in classifica devi capitalizzare, e noi non lo abbiamo fatto». Proprio Pinzauti – espulso nel finale di gara – non ci sarà sabato contro i bianconeri. Nella prima delle quattro finali casalinghe del Pontedera: «Il nostro destino passa dal Mannucci, che mi auguro di vedere bollente come ai tempi d’oro. La squadra se lo merita», dice ancora Maraia. Ferito, ma agguerrito e determinato. «Lo ripeterò fino alla noia. A me – prosegue – non importa chi starà fuori o chi sarà squalificato. Nelle prossime partite in casa ci giochiamo tutto e voglio che chi scenderà in campo dia tutto per la maglia granata».
Sabato sera con la Juventus, comunque, Ivan Maraia dovrebbe sedere regolarmente sulla panchina del Pontedera. «Ci siamo chiariti con il direttore di gara dopo il novantesimo, e credo che non verrò squalificato. Mi auguro, invece, che la squalifica di Pinzauti sia di una sola giornata. Perché in questo momento dobbiamo avere tutte le nostre armi a disposizione, non possiamo permetterci di perdere gente per strada. La sconfitta di Chiavari, per come è arrivata, fa male. Ma è il momento di voltare pagina e di guardare avanti». —
Tommaso Silvi
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