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Pisa

I rimpianti di Luca D’Angelo dopo il 90’ «Potevamo vincerla proprio nel finale...»

A.C.
I rimpianti di Luca D’Angelo dopo il 90’ «Potevamo vincerla proprio nel finale...»

La freschezza fisica dei rossoneri ha azzerato il gap tecnico: «Hanno avuto 15 giorni per preparare questa partita» 

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PISA. Il rammarico per non aver centrato la vittoria in una delle gare più sentite dalla tifoseria, ma anche la consapevolezza di aver dato continuità ai risultati con il cambio di passo dell’ultimo mese e mezzo. Luca D’Angelo ha cercato di cambiare qualcosa nella ripresa: «Non è un alibi - spiega - ma loro hanno avuto 15 giorni per preparare questa partita e noi venivamo da tante partite ravvicinate. Inoltre nella rifinitura di venerdì ho perso Marin e Izzillo, ma punto di recuperarli entrambi il prima possibile».

Qualche rimpianto?

«Loro sono una buonissima squadra, che si trova lì per le penalizzazioni e per i guai societari, ma conoscevo bene le insidie di questa partita. Il pareggio alla fine ci può stare, anche se potevamo vincerla all’ultimo assalto con Moscardelli e anche nella ripresa le azioni più nitide sono state le nostre».

Cosa è mancato?

«Nel secondo tempo era una gara da vincere in maniera un po’ sporca. Anche a loro il pari non serviva e paradossalmente con le squadre più lunghe hanno avuto maggior vantaggio».

È soddisfatto di chi è entrato?

«Moscardelli ha avuto un ottimo impatto, Buschiazzo ha fatto bene e Meroni stava per segnare. Anche Gamarra in quei 10 minuti ha dato degli ottimi palloni ai compagni alzando il baricentro. Le sue qualità tecniche sono importanti».

Verna e Pesenti un po’sotto tono?

«Verna era un po’ stanco e quanto a Pesenti non gli vedevo una grande gamba, per questo li ho sostituiti entrambi. Anche stavolta ho portato più avanti De Vitis nel finale perché sappiamo cosa può dare quando si inserisce in area, e infatti per poco non trova la via del gol».

Qualche contestazione per una trattenuta in area a Moscardelli, ci poteva stare il rigore?

«La trattenuta c’è stata, ma dalla mia posizione è difficile dire se era rigore. Nel complesso credo che quest’arbitro si sia comportato bene».

Parla anche il portiere Stefano Gori, che avrebbe voluto festeggiare il compleanno con una bella vittoria: «Peccato, potevamo vincere. Nonostante la stanchezza abbiamo creato più di loro. I tre punti potevano starci, ma questo è un campionato un po’ particolare».

Falsato?

«Falsato o meno, negli ultimi tempi stiamo facendo bene e adesso dobbiamo chiudere al meglio per arrivare pronti ai playoff e cercando di andare avanti in Coppa Italia».

La parata più difficile?

«Credo quella nel secondo tempo sul corner di Lombardo, forse l’hanno notata in pochi perché l’arbitro ha dato rimessa dal fondo».

Infine Davide Di Quinzio, anche ieri tra i migliori: «Merito alla Lucchese che ci ha pressato alto, ma restano i rimpianti. Il palo di Minesso poteva cambiare la partita».

La squadra però ha fatto un netto salto di qualità a partire da gennaio?

«Direi proprio di sì, e ci manca anche qualche punto. La mentalità adesso è quella giusta e daremo fastidio a tutti». Di Quinzio poi guarda alla Coppa Italia: «Con la Viterbese sarà una rivincita della partita dei playoff. Vogliamo passare il turno per noi e per i tifosi visto che c’è un po’ di rivalità». — A.C.

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di Redazione web