Il Tirreno

Pisa

Pontedera a caccia della grande impresa In casa dell’Entella regina del girone

Tommaso Silvi
Pontedera a caccia della grande impresa In casa dell’Entella regina del girone

Nei convocati c’è Calcagni, anche se difficilmente giocherà  In retroguardia è ballottaggio a tre per due maglie da titolare

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PONTEDERA. Sulla carta è una sfida proibitiva. Sulla carta, ma non nella testa degli uomini di mister Ivan Maraia, decisi a raggiungere un obiettivo storico. Uscire con un risultato positivo dal Comunale di Chiavari, al cospetto dello schiacciasassi Entella, equivarrebbe a un’impresa per il Pontedera. Sabato scorso la super vittoria contro la Pro Patria, oggi un altro esame difficile. Lo spogliatoio è carico, la classifica dice playoff; le condizioni sono quelle giuste per andare a caccia del colpaccio.

ABBONDANZA

Con il rientro di Borri e Alessio Benedetti dalla squalifica, Maraia registra una discreta possibilità di scelta nel reparto difensivo. Al centro del pacchetto arretrato quasi sicuramente ci sarà Borri. Al suo fianco è ballottaggio a tre per due maglie. In vantaggio ci sarebbero Vettori – l’esperienza contro la prima classifica fa comodo – e Fontanesi, che con la Pro Patria ha giocato su livelli mostruosi. A rimetterci dovrebbe essere Alessio Benedetti, che andrebbe in panchina. Non sono escluse sorprese.

EMERGENZA

Calcagni è finito nell’elenco dei convocati, ma non è al top. E Maraia non vuole rischiarlo dal primo minuto dopo l’infortunio muscolare riportato alla vigilia del match con la Pro Patria. Rientra La Vigna, ma anche lui non è in ottimo stato di forma. In mediana, dunque, dovrebbero giocare ancora una volta Serena e Giuliani al fianco di Caponi. I due classe 1999 hanno passato a pieni voti il test di sabato scorso, dando freschezza e geometria al centrocampo granata. Per questo vanno spediti verso la riconferma. Maraia, però, potrebbe anche scegliere di rischiare Calcagni, ma solo per un fatto anagrafico. I giochi sono aperti, anche se resta l’emergenza nella parte centrale del campo, dove da mesi il tecnico del Pontedera non può contare pienamente su tutti i suoi uomini.

psicologia

Se prima della partita con la Pro Patria Maraia aveva deciso di puntare tutto sulla psicologia del gruppo, abbattuto dopo le due sconfitte consecutive contro Pro Vercelli e Carrarese, nei giorni di accompagnamento alla gara di Chiavari l’allenatore ha mollato la presa e non ha caricato troppo la partita dal punto di vista emotivo. Questo perché «la gara con la prima in classifica si carica da sola», come ha detto ieri al Tirreno Nicolas La Vigna. Tanto lavoro tattico, tanti schemi e soluzioni provati sul campo, ma alleggerimento totale della pressione sul gruppo. Serve serenità alla vigilia delle grandi sfide. E Maraia lo sa bene.

QUI ENTELLA

In casa Entella ha parlato il capitano, Luca Nizzetto: «Siamo arrabbiati, il passo falso di Cuneo brucia, perdere fa male, ma siamo uomini anche noi. Non ci nascondiamo dietro gli alibi, non rientra nel dna di un gruppo compatto come mai in passato, ma giocare ogni tre giorni significa anche correre il rischio di inciampare all’improvviso». Nizzetto ha proseguito: «Questo non deve, però, oscurare quanto è stato fatto fino a oggi. Siamo primi in classifica e lo abbiamo meritato sul campo. Il nostro campionato è iniziato il 4 novembre, dopo aver subito un’ingiustizia palese, tra l’indifferenza generale. In quel momento, però, siamo diventati tutti più forti: dirigenti, staff tecnico e squadra. Uniti, coesi, determinati. E lo abbiamo dimostrato compiendo un cammino importante – ha concluso il capitano dell’Entella – tenuto conto che eravamo reduci da una retrocessione in C del tutto inaspettata e per questo ancora più dolorosa». —

Tommaso Silvi

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