Gioco
Andrea Caponi a 360 gradi «Uniti come una famiglia, ci prenderemo i playoff»
Il capitano elogia Vettori e sul futuro del difensore dice: «È un punto di riferimento, lo farei continuare un altro anno perché sta bene ed è prezioso»
PONTEDERA. Del suo futuro, dei playoff, della carriera di Federico Vettori. Parla di tutto Andrea Caponi, anima e cuore del Pontedera, idolo della tifoseria e pontederese doc. Parole che arrivano a poche ore dalla sfida alla corazzata Entella, in programma sabato alle 14,30 a Chiavari. A scorrere il ruolino di marcia casalingo dei liguri vengono i brividi: dieci vittorie, due pareggi e una sola sconfitta, con 25 reti realizzati e appena 9 subite.
Ma il Pontedera non guarda i numeri. «Non siamo scemi, sappiamo che andiamo ad affrontare una squadra fortissima e che sarà una partita molto difficile. Ma sappiamo anche – dice Caponi – che ce la giocheremo col coltello tra i denti, senza regali. Noi scendiamo in campo per fare punti, sempre». Questione di punti. Come i 36 del Pontedera, che valgono la decima posizione – l’ultima utile per accedere ai playoff – a cinque punti di vantaggio sul Gozzano.
Un cammino straordinario, quello dei granata in campionato, che nasce da un condottiero seduto in panchina: Ivan Maraia. «C’è tantissimo del mister in quello che facciamo. Ha saputo creare un legame splendido con tutti, un’atmosfera magica nello spogliatoio. Lottiamo tutti per un obiettivo, siamo una famiglia», dice ancora Caponi, 31 anni e una carriera che inizia la sua parentesi finale. E che, chissà, potrebbe finire proprio con la maglia granata indosso. «Penso solo al presente, sto bene e voglio andare al massimo – dice Caponi –. Alla mia età bisogna pensare giorno per giorno».
Ma c’è chi, il momento di appendere gli scarpini al chiodo, lo sente ancora più vicino. È Federico Vettori, classe 1982. Questo avrebbe dovuto essere il suo ultimo anno da calciatore, ma le sue prestazioni e la sua integrità fisica potrebbero stravolgere i piani della società, pronta a offrirgli un ruolo dirigenziale. «Fosse per me lo farei continuare un altro anno – prosegue Caponi – sta benissimo e sta facendo bene. Federico per noi è importante, è un punto di riferimento». Caponi e Vettori. Insieme. Come l’11 maggio del 2014 al Via del Mare di Lecce, nei quarti di finale dei playoff per la serie B persa ai rigori contro i giallorossi padroni di casa.
A 5 anni di distanza, tra qualche mese, i due potrebbero ritrovarsi ancora fianco a fianco ai playoff. Come accaduto, a essere precisi, anche nella scorsa stagione, quando il Pontedera uscì sconfitto 2-1 dal campo della Viterbese. «Sarebbe bello passare il primo turno, per una volta. Intanto dobbiamo essere bravi ad arrivarci, ai playoff – conclude Caponi – poi vediamo. Di sicuro faremo il massimo per raggiungere un punto alto per la storia del club». Infine, una vena di polemica sugli spettatori: «Dispiace riscontrare la freddezza della città nei nostri confronti, come mai era successo negli ultimi anni. Ma proveremo a convincere tutti sul campo, partita dopo partita». —
Tommaso Silvi
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