Il Tirreno

Pisa

il cammino dei nerazzurri 

Per la prima volta dopo un bel tris non è arrivata la doccia fredda

Massimo Berutto

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Anche stavolta il Pisa non ha calato un poker di successi e non ha sconfitto una grande squadra all’Arena Garibaldi, ma in questo caso ha più di un motivo per rallegrarsi. Prima di tutto, a differenza degli ultimi due tris vincenti, la serie non si è conclusa con una sconfitta, ma con un pareggio, ottenuto contro la capolista, che, pur senza incantare, ha confermato di avere l’organico più forte e profondo del girone. Se qualche episodio (anche arbitrale) avesse girato a favore, la prima quaterna sarebbe stata realtà. Inoltre il Pisa ha inanellato il sesto risultato utile consecutivo: 3 vittorie ed altrettanti pareggi. L’undici di D’Angelo ha perso una sola delle ultime 10 partite di campionato, oltre a passare il turno di Coppa ai danni del Pontedera.

LA “SERIE-SÌ” PIÙ LUNGA.

Mai il team nerazzurro era stato così continuo in questa stagione. Le due precedenti sequenze di 3 successi erano state precedute da un pareggio, stavolta l’antipasto ha presentato due portate minori (gli x con il Piacenza e ad Alessandria) e, dopo i 9 punti in 3 gare, il Pisa non ha perso, a differenza di quanto accaduto a Chiavari dopo il tris Pistoiese-Pro Piacenza-Gozzano e in casa con la Pro Patria dopo il filotto Juve B-Arzachena-Pontedera.

CONTINUITA NELLE SCELTE.

Confermata in blocco la formazione vittoriosa a Vercelli. Un impianto di squadra variato nelle ultime 8 gare solo a causa di malanni o squalifiche. L’espulsione di Marconi e il nuovo infortunio di Liotti ridurranno nuovamente il ventaglio delle scelte in due reparti bisognosi di freschezza, come l’attacco e le fasce laterali. L’impressione è che nel secondo big match ravvicinato con la Pro Vercelli mister D’Angelo, se potrà, punterà ancora sul solito undici, che ha dato garanzie in termini di solidità e qualità di gioco. Probabilmente il turn over sarà rimandato al derby con la Lucchese, anche perché il tecnico nerazzurro ha già sottolineato più volte che i rossoneri si presenteranno riposati all’Arena a due settimane dalla loro ultima partita.

DA ENTELLA A ENTELLA

Allo stadio Comunale di Chiavari il Pisa affondò già dopo 3’perforato da Mota Carvalho. Stavolta sono stati i rossocrociati a dominare il primo tempo, imbrigliando il rapido attaccante portoghese nato in Lussemburgo. Dopo il rigore non concesso al Pisa poco prima dell’intervallo, la prima della classe ha premuto sull’acceleratore, costruendo un’unica vera palla-gol con Iocolano. Un netto cambio di marcia dei nerazzurri, confermato dalle dichiarazioni del mister rivale Boscaglia.

LIOTTI E LA VIRTUS

Il team biancoceleste non porta bene al terzino nerazzurro. All’andata venne espulso poco dopo il 2-0 ligure, al ritorno ha concluso la gara anzitempo per infortunio. Il cartellino rosso stavolta è toccato a Marconi. In 9 uomini è emersa la forza emotiva di Gucher e soci, spinti da D’Angelo, determinati a conservare il punto e tentare una clamorosa vittoria in extremis. — Massimo Berutto

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il dolore

San Giuliano Terme, è morto Tiziano Taccola: storico dirigente socialista

di Redazione Pisa