Il Tirreno

Pisa

Pisa, vietato fermarsi Domani all’Arena nuovo big match con la Pro Vercelli

Antonio Scuglia

La gara con l’Entella lascia ottime impressioni ma anche qualche apprensione per l’infortunio di Daniele Liotti

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Il rigore non concesso al Pisa lascia un po’ di amarezza, ma non quanto l’infortunio a Daniele Liotti, uscito in barella e portato all’ospedale per i primi accertamenti dopola partita. Oggi o domani se ne saprà di più; la speranza è che il dolore immediato al piede già infortunato sia stato più forte rispetto alla reale entità del danno e che nel giro di un paio di partite il terzino sinistro si possa rivedere in campo, ma al momento è impossibile azzardare una previsione precisa.

Tornando al rigore, le immagini dicono che l’arbitro Santoro avrebbe fatto bene a concederlo ma i rimpianti stagionali vengono da più lontano, al netto di troppi arbitraggi sfavorevoli: nel girone di ritorno obiettivamente stiamo vedendo un Pisa non inferiore alle più forti della classe, grazie a una campagna acquisti invernale che per la prima volta da molti anni è riuscita a rinforzare in modo deciso la rosa. Contro l’Entella, squadra che semplicemente non dovrebbe militare in questo campionato, per almeno 45 minuti si è vista una partita degna della serie B. L’allenatore ospite Boscaglia a un certo punto era addirittura imbufalito con i suoi, che annaspavano e rischiavano di capitolare ad ogni iniziativa offensiva dei nerazzurri. «Rispetto all’andata è un altro Pisa, - ha detto a fine gara: - si è completato in molti reparti, è una squadra che gioca e ti può mettere in difficoltà sia in ripartenza che in manovra. Siamo due squadre molto simili, ci piace giocare palla a terra, ma talvolta dobbiamo uscire da quel contesto. Oggi è stata una partita di buona serie B perché in campo c’erano tanti giocatori che l’hanno giocata».

Purtroppo la classifica non consente molti voli pindarici: il Pisa è ottavo, i punti persi nel girone d’andata e soprattutto nello sfortunatissimo mese di gennaio hanno scavato un solco troppo profondo fra il Pisa e i primissimi posti in classifica. Ciò non toglie che restino tre obiettivi importantissimi in chiave playoff.

L’ideale sarebbe vincere la Coppa Italia, che varrebbe quasi come un terzo posto: bisogna provarci, ma già battere la Viterbese sul suo terreno per accedere alla semifinale contro il Trapani non sarà semplice.

Un ottimo risultato sarebbe anche il raggiungimento della quarta posizione, che permetterebbe di saltare il primo turno dei playoff del girone e di giocare in casa il secondo. L’Entella è irraggiungibile: per ottenere quel pass bisognerebbe superare cinque squadre fra Arezzo, Piacenza, Siena, Pro Vercelli, Carrarese e Pro Patria.

In realtà però le cose migliorerebbero già rimontando una sola posizione rispetto ad oggi. Quinta, sesta e settima classificata infatti giocano in casa il primo turno dei playoff, rispettivamente contro decima, nona e ottava. E il fattore Arena nelle partite che contano può essere notevole.

Domani si torna già in campo, ed è un peccato doverlo fare dopo una gara intensa come quella con la capolista. Lo stadio pisano ospiterà una Pro Vercelli arrabbiatissima: pochi giorni fa era in corsa per agguantare la vetta, poi proprio la sconfitta casalinga col Pisa l’ha fatta scivolare e oggi è addirittura quinta, dopo aver perso al 95’ il derby col Novara, oltretutto a causa di un rigore molto contestato come potete leggete nelle prossime pagine.

Il Pisa, oltre a Liotti, dovrà fare a meno anche di Michele Marconi espulso nel finale, e deve monitorare la situazione di De Vitis che nella ripresa ha avuto un problema fisico, ma si spera che possa farcela a giocare regolarmente. È tornato intanto a disposizione Buschiazzo che si candida a sua volta per una maglia da titolare. —

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di Redazione web