Toscana
Nessun gol ma molte emozioni il Pisa spaventa la capolista
Un’occasionissima per parte e proteste nerazzurre per tre episodi sospetti nel big match con la Virtus Entella
Primo tempo di eccezionale intensità e di grande qualità, nella ripresa i ritmi calano ed entrambe le squadre cercando soprattutto di evitare rischi eccessivi: Pisa-Entella ha divertito moltissimo gli oltre seimila presenti sugli spalti dell’Arena, ma li ha fatti anche arrabbiare per alcune chiamate dell’arbitro e dei guardalinee, e preoccupare alla fine per l’infortunio di Daniele Liotti che dopo un violento pestone ha dovuto abbandonare il campo in barella, lasciando nel recupero la squadra addirittura in nove uomini perché all’88’ era stato espulso Marconi.
Possiamo dire tranquillamente che ai punti avrebbe vinto il Pisa, e il pari con la capolista è comunque un ottimo risultato. Il tesso tecnico dell’Entella è indiscutibile, ma la sua difesa, fisicamente potente, a tratti è andata in affanno sulle accelerazioni improvvise dei nerazzurri.
Le occasioni da gol più nitide alla fine sono una per parte: al 17’ pt Minesso si liberava sulla sinistra e metteva in mezzo un pallone radente sul quale si avventava Pesenti per battere a rete a colpo sicuro, ma il portiere Paroni era bravissimo a respingere quando già lo stadio si stava alzando in piedi per esultare; al 20’ della ripresa invece era un triangolo Iocolano-Mota a portare il primo in piena area, entrando dalla sinistra: il suo destro a incrociare era diretto verso l’angolino ma il tuffo di Gori era decisivo per deviare la palla in angolo.
Le proteste nerazzurre riguardano due dubbi fuorigioco, uno per tempo, di Masucci e Pesenti lanciati a rete, e la richiesta di un rigore nel recupero della prima frazione, quando un cross teso di Benedetti dava l’impressione di essere respinto da Chiosa col braccio per anticipare Pesenti. Proteste anche per l’espulsione di Marconi nel finale: Chiosa lo ostacolava a palla lontana per non farlo giungere su un lancio in profondità, l’attaccante del Pisa sbracciava per liberarsi e l’arbitro estraeva il rosso diretto.
Al di là degli episodi comunque va sottolineata la prova di maturità di tutto il Pisa contro la squadra più forte del campionato. Le squadre si sono affrontate con schieramenti molto simili; prima della girandola dei cambi (il Pisa li ha effettuati tutti, l’Entella 4 su 5) Minesso e Iocolano erano i due incursori dietro le temibili coppie d’attacco. A centrocampo, l’Entella è stata più precisa ma il Pisa più mobile e veloce.
Alla partita era presente anche il presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli, seduto accanto al presidente nerazzurro Giuseppe Corrado. Alla stessa Lega non sono state risparmiate le critiche dei tifosi, con diversi cori e un eloquente striscione in curva Nord e Gradinata. Un altro striscione riguardava invece i fatti di Empoli raffrontati con il recentissimo episodio avvenuto dopo Fiorentina-Atalanta: «Stessa regia di un film mai visto». Ha destato molta curiosità un’ulteriore scritta in curva Nord, ma solo perché era in arabo: la traduzione era “Mounir ti siamo vicina”, dedicata a un tifoso che ha avuto un grave lutto familiare.
Entrambe le squadre ieri si sono presentate alla sfida in serie molto positiva: 4 vittorie e un pareggio per la capolista, 3 vittorie (dopo due pareggi) per i nerazzurri. Ma il ruolino di marcia era ben diverso: per gli ospiti 52 punti in 23 partite; per il Pisa invece 42 punti in 26 gare.
Ora non c’è tempo di rifiatare: Pisa-Entella riguarda già il passato, perché martedì alle 20.30 c’è il ritorno in casa contro la Pro Vercelli - da calendario sarebbe l’andata, ma quest’anno, di cose normali in serie C non ce ne sono, e sarà un’altra sfida durissima, con i piemontesi, sconfitti a domicilio 2-1 pochi giorni fa, che hanno scatenato un temporale arrivando a dire, per bocca del presidente Massimo Secondo che a fine gara ha affermato «Per il ritorno voglio tutelare la salute dei miei ragazzi». Il tour de force continuerà con il derby Pisa-Lucchese (sabato 9), la trasferta di Coppa Italia a Viterbo (mercoledì 13) e poi quella di Olbia, nuovamente per il campionato (sabato 16). —
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