Gioco
Masucci e Benedetti con un motivo in più: fare un bel dispetto alla loro ex squadra
Domani sera il big match Pisa-Entella all’Arena: i due nerazzurri hanno disputato delle ottime stagioni in Liguria
PISA. Quella di domani sera (Arena Garibaldi, ore 20.30) sarà una grande sfida per tutti, ma anche una sfida speciale per due protagonisti. Gaetano Masucci e Simone Benedetti per l’Entella non possono essere ex come tutti gli altri.
Ricordiamo con quale fatica Corrado e Gattuso strapparono l’attaccante campano alla compagine ligure nel gennaio 2017, riuscendoci solo grazie alla correttezza del giocatore, che tenne fede alla parola data alla dirigenza nerazzurra, disposto a rimanere a Pisa anche dopo la retrocessione in C. Intense voci di un possibile ritorno nella società del presidente Gozzi circolavano la scorsa estate, quando la Virtus sperava di essere ripescata in B, contando prima di tutto sulla retrocessione del Foggia, che invece se la cavò con una penalizzazione. Un significativo attestato di stima.
Masucci e Benedetti si sono incrociati anche a Chiavari: il difensore ha lasciato solo un mese e mezzo fa la Virtus, dove era approdato nel gennaio 2016, accompagnandola nelle ultime annate in B, nell’incredibile incertezza estiva (ed autunnale) e nelle prime rivincite prese sul rettangolo di gioco.
ANNATE DI GRAZIA. Con la casacca biancoceleste Masucci vive le stagioni della compiuta maturità. Due gli anni solari di permanenza nell’arco di tre campionati di serie B, dal gennaio 2015. Dopo la lunga cavalcata nel Sassuolo dalla C2 alla A, calcata dal calciatore irpino in 13 occasioni, Masucci abbandona a metà strada un Frosinone destinato al salto in massima serie per trasferirsi in Liguria.
Nel primo semestre si presenta con 3 reti e 5 assist, ma la sua nuova squadra retrocede in terza serie, anche se poi verrà ripescata. L’anno di grazia è il 2015-16: mentre il Pisa di Gattuso si guadagna la B, il suo futuro attaccante colleziona 9 gol in cadetteria (record per il giocatore) e 6 passaggi vincenti. Il tandem offensivo con Caputo valorizza entrambi i terminali (l’attuale bomber dell’Empoli segna 17 reti). Cifre sostanzialmente confermate nella prima parte del 2016-17: 5 gol e 3 assist, in media per una potenziale doppia cifra, che Masucci a Pisa non ha ancora raggiunto. Nell’Entella complessivamente ha messo lo zampino, da stoccatore o da rifinitore, nella bellezza di 31 centri.
LENTA RINASCITA. L’affermazione di Simone Benedetti nella compagine di Chiavari è stata molto più graduale. Esploso in Gubbio, Spezia e Padova, ma reduce da presenze con il contagocce in Cagliari e Bari, il difensore inizia a giocare con continuità dal 1’solo da metà della seconda annata (2016-17), diventando un titolare soprattutto nella scorsa stagione in B. Senza misure il primo scorcio di questo campionato: o 90’ in campo, o altrettanti in panchina, salvo i 17’ collezionati nella trasferta vincente a Carrara, gli ultimi dello stopper nella provincia genovese. —
Massimo Berutto
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