Gioco
Ivan Maraia suona la carica «Ora è vietato deprimersi»
L’allenatore del Pontedera analizza il momento delicato della sua squadra: non mi interessano gli squalificati e infortunati, conta solo l’atteggiamento
PONTEDERA. «La mia squadra deve essere determinata e non deve farsi travolgere dagli eventi. A me non interessa chi sarà squalificato e chi non giocherà. Voglio che chi entra campo dia il massimo, il resto non è importante».
Carico a mille e determinato a prendersi i playoff con il suo Pontedera. Mister Ivan Maraia dopo la sconfitta di Carrara ha ripetuto più volte ai suoi l’importanza dell’approccio mentale alle ultime dieci partite di campionato.
«Il 10 febbraio avevamo già raggiunto l’obiettivo salvezza, non si può pensare di raggiungere i playoff matematicamente al 15 marzo. Ci sarà da lottare fino all’ultimo. Se ci facciamo prendere dalla negatività automaticamente ci tiriamo fuori dalla battaglia, avvantaggiando le nostre rivali. Non deve succedere».
Sabato arriva la Pro Patria e Maraia vuole vedere la solita prestazione offerta dai suoi contro la Carrarese, anche se il risultato non ha premiato il Pontedera. «Ho il dovere di guardare oltre il punteggio. E se lo faccio vedo una grande prestazione, in casa di una delle squadre più forti del campionato. Se giochiamo così nelle prossime dieci partite sono convinto che ne perdiamo poche».
Non ci saranno Borri e Alessio Benedetti, squalificati. Ci sarà spazio dal primo minuto, con ogni probabilità, per Risaliti in difesa. Ma di tattica il tecnico granata non vuole parlarne. E ne ha parlato poco anche alla squadra. «I ragazzi vogliono i playoff, ne sono sicuro. Dobbiamo perdere la tendenza a crearci problemi da soli, a farci scendere il morale. Non ce n’è motivo, è normale che in un campionato capitino momenti meno brillanti dal punto di vista dei punti. Nonostante tutto, però – continua Maraia – abbiamo due punti di vantaggio sul Gozzano. Purtroppo ci giochiamo solo un posto per i playoff, il decimo, perché gli altri sono occupati da squadre molto forti, che dubito usciranno di cena».
Vietato piangersi addosso, dunque. C’è da fare la guerra. Partita dopo partita. «I playoff sono un obiettivo da centrare e da difendere. Abbiamo tutte le possibilità per farlo», dice ancora il mister.
Chiaro il concetto? Se non lo fosse, Maraia rincara la dose in conclusione: «Ci giochiamo tutto nelle prossime dieci partite. Dipende soltanto da noi. Se saremo bravi a superare ogni ostacolo, a vincere contro ogni tipo di avversità, allora andremo ai playoff. Altrimenti ci escludiamo, ci nascondiamo dietro ai nostri problemi e finiamo per perderci. Voglio una squadra affamata e positiva». —
Tommaso Silvi
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