Gioco
Dal miracolo Fermana alla Thailandia Ivo Iaconi fa il tifo per mister D’Angelo
«Abbiamo alcuni tratti in comune. Il Pisa è distante dalla vetta della classifica, ma ha il dovere di crederci fino all’ultimo»
PISA. Luca D’Angelo ha dichiarato di avere un punto di riferimento. Si tratta di un apprezzato mister nerazzurro di qualche lustro fa. L’attuale allenatore del Pisa è stato calciatore di Ivo Iaconi, alla guida del Pisa nella seconda metà della stagione 2004-05. Evidentemente non ha dimenticato gli insegnamenti ricevuti nella comune esperienza alla Fermana, in una straordinaria rimonta della matricola marchigiana dai bassifondi della C1 alla promozione diretta in B, nella stagione 1998-99. Un affetto ricambiato dal mister di Giulianova, che accetta l’intervista del Tirreno dalla lontana Thailandia, dove vive sua figlia.
Iaconi, da così lontano com’è il suo rapporto con il calcio di serie C e con la crisi che lo sta investendo?
«Dispiace vedere una situazione così caotica soprattutto in C, dove le realtà adeguate alla categoria sono veramente poche».
Luca D’Angelo la considera un maestro: lei ha seguito la carriera del suo allievo?
«Mi fa enormemente piacere essere un suo punto di riferimento. Ho seguito la sua carriera dall’inizio. Sta facendo esperienza con ottimi risultati e sono sicuro che farà molto bene in futuro».
Vi somigliate nella stazza fisica e nel modo di fare, autorevole ma pacato: si rivede un po’ in lui?
«Ho sempre stimato Luca e mi rivedo in lui in determinati atteggiamenti».
Forse è il fatto di essere corregionali a rendervi così simili? Com’è l’animo dell’abruzzese?
«Probabilmente sì. Citando Primo Levi, siamo forti e gentili».
Com’era D’Angelo da giocatore? Ha qualche aneddoto da raccontare?
«Luca era un difensore intelligente, tecnico e veloce. Un aneddoto? Durante le partite non amava calpestare le linee del campo».
Entrambi ex difensori: simili come caratteristiche?
«Io ero meno veloce, ma segnavo di più».
Siete stati anche uno tifoso dell’altro: lui ha giocato a Giulianova, lei ha allenato il Pescara...
«Siamo entrambi orgogliosi di aver militato in due delle squadre più blasonate dell’Abruzzo».
Voi avete condiviso una grande impresa sportiva: la promozione diretta in B rimontando dal fondo della classifica. Come ci riusciste?
«Giocavamo un calcio molto offensivo. Abbiamo impiegato un po’ di tempo a trovare equilibrio e convinzione».
Il Pisa parte da più in alto, ma dopo tre vittorie consecutive è ancora lontano dai primissimi posti...
«È vero che, nonostante le tre vittorie consecutive, il Pisa è ancora distante dalle prime posizioni, ma chi gioca e lavora per il team nerazzurro deve crederci sempre».
Il Pisa ha appena espugnato Vercelli e ora deve ospitare l’Entella: come valuta i nerazzurri e la compagine ligure?
«Vincendo a Vercelli il Pisa si è messo nelle condizioni migliori per fare una grande prestazione anche contro l’Entella. In entrambe le squadre ci sono giocatori importanti, che possono essere determinanti». —
Massimo Berutto
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