Gioco
Un pericolo in più al “Silvio Piola”: la Pro Vercelli ha riunito i due Gatto
Leonardo (classe 1992) e Massimiliano (1995) hanno vestito in periodi diversi la maglia nerazzurra
PISA. Il Pisa aveva ingaggiato uno dopo l’altro i fratelli Gatto, la Pro Vercelli è andata oltre, ospitandoli nella stessa rosa. E adesso da ex affronteranno insieme il team nerazzurro.
Leonardo Davide Gatto, il maggiore (classe 1992), è stato all’ombra della Torre pendente per due stagioni, dal 2011 al 2013, portato dal diesse Vincenzo Minguzzi (che lo pescò nell’Atalanta) e confermato dal successore Fabrizio Lucchesi.
Lo stesso dirigente empolese prelevò Massimiliano Gatto (il minore dei fratelli, classe 1995) dal Chievo nell’estate 2016, poco prima della crisi societaria sotto la presidenza Petroni.
TUTT’ALTRO CHE SIMILI
Apparentemente hanno lo stesso ruolo, di esterno offensivo destro che ama accentrarsi da sinistra per calciare. Ricordiamo però che le caratteristiche sono piuttosto diverse: Leonardo è un’ala che ama sfrecciare in profondità, mentre Massimiliano è più propriamente un trequartista. Possono giocare insieme, come hanno fatto in un 4-4-1-1 su corsie opposte nel match perso dalla Pro Vercelli sul campo dell’Entella, o avvicendarsi, come accaduto nella vittoriosa trasferta di Pontedera, con l’ingresso di Leonardo, dopo che Max aveva realizzato il gol del vantaggio.
UOMINI DA DOPPIETTE
Ovviamente sono le reti che restano più impresse di un calciatore. Indimenticabile la doppietta rifilata al Perugia da Leonardo Gatto nell’andata dei playoff 2013. La consacrazione dopo due stagioni di crescita. Stentata la prima annata, iniziata sotto la guida di Dino Pagliari.
A dare la prima scossa fu la gestione di Alessandro Pane che, con Vito Grieco (attuale allenatore della Pro Vercelli) come vice, rilanciò l’attaccante come ottimo bomber da subentrato (andò a segno a Viareggio e a Carrara).
Fu però Pagliari (di ritorno in nerazzurro) a regalagli il ruolo di protagonista, da punta centrale in tandem con un classico centravanti come Scappini.
Massimiliano Gatto deve invece le sue fortune nerazzurre al conterraneo Gennaro Gattuso, soprattutto nel girone di ritorno dell’annata 2016-17 in serie B. Gatto II, in un Pisa che stentava ad alimentare il reparto offensivo, non realizzò una doppietta, ma quasi, siglando due gol nel giro di una settimana, prima alla Ternana e quindi nella trasferta di Novara, dove il centro sarebbe stato letteralmente storico se fosse stato assegnato al portiere Samir Ujkani.
ALTRI EX
Lunghissima la lista degli ex: oltre ai fratelli Gatto e a mister Grieco, Luca Crescenzi, nerazzurro nel 2013-14 e dal 2015 al 2017, difensore-goleador nei playoff contro la Maceratese. Il portiere di riserva è Simone Moschin, che ricopriva lo stesso ruolo nel Pisa 2014-15. Più che il rigore parato a Santarcangelo, indimenticabile da avversario il gol-beffa che gli riservò Eusepi a Carrara nello scorso torneo, dopo la restituzione della palla all’estremo difensore. —
Massimo Berutto
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