La protesta
Al “Piola” il difensore nerazzurro Masi potrebbe essere l’ex di turno
PISA. Alberto Masi torna a Vercelli da avversario. Chissà che l’atmosfera dello stadio Piola, dove il difensore esplose prepotentemente 7 stagioni fa, non possa rilanciarlo anche in questa stagione, finora poco brillante, in nerazzurro. In maglia bianca lo stopper genovese vinse i playoff di terza serie nel 2011-12 e nella stagione successiva si affermò definitivamente in serie B, conquistando il cuore della Vecchia Signora e anche l’azzurro dell’Under 21.
LA PRIMA A VERCELLI
In una difesa a 4, che in C1 concesse appena 4 reti nelle partite casalinghe, il suo partner di reparto era l’esperto Alessandro Ranellucci, adesso in serie D nel risorto Latina. L’attuale numero 6 del Pisa era in comproprietà fra Sampdoria e Pro Vercelli. La compagine piemontese riuscì ad assicurarsi la seconda metà del cartellino per 345mila euro e la girò alla Juventus per 750mila. Un affare niente male. Era l’estate 2012, subito dopo la promozione in B. Tutti parlavano di Masi, paragonandolo a Nesta e talvolta a Bonucci. Si sprecavano le descrizioni più lusinghiere degli addetti ai lavori, tratteggiando un centrale arretrato di personalità (ex capitano degli Allievi blucerchiati) che abbinava forza fisica ed eleganza, imbattibile sui palloni alti, abile nella costruzione ma anche nel contenimento, veloce nel breve quanto bastava per giocare d’anticipo negli interventi. Doti attualmente ancora in parte sepolte sotto la ruggine accumulata nelle ultime sfortunate stagioni, ma in tempo per emergere nella fase decisiva del campionato, con un pizzico di fortuna e di fiducia in più.
LA SECONDA VOLTA
Nell’estate 2012 Masi partì in ritiro con la Juventus di Antonio Conte e ben impressionò nelle prime uscite, arrivando, secondo qualche entusiastico commentatore, a mettere in ombra il neo acquisto bianconero Lucio. La Juve decise di completare l’acquisto del giovane difensore, girandolo nuovamente in prestito alla Pro Vercelli in serie B. La permanenza di Masi stavolta durò solo 6 mesi. A gennaio 2013 si parlò di un ritorno alla Vecchia Signora, che intanto aveva rescisso il contratto con Lucio mentre Chiellini era ai box per infortunio. Le altre pretendenti erano tutte di serie A: Chievo, Udinese e Siena. Invece Masi fu ceduto alla Ternana, dove avrebbe vissuto i peggiori momenti della sua carriera, dalla rottura della tibia nel 2014-15 all’esclusione dalla rosa nella seconda parte dell’annata successiva.
TERZA VOLTA MANCATA
Vercelli aveva ancora negli occhi il talento di Masi. Nell’estate 2017 il difensore, svincolato dalla Ternana, fu corteggiato anche dalla Pro, ma preferì accasarsi al Bari. Una scelta che non si rivelò azzeccata: alla fine del mercato estivo lo stopper cambiò nuovamente maglia, passando allo Spezia, dove avrebbe giocato appena 6 partite. —
Massimo Berutto
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