Il Tirreno

Pisa

la chiave tattica 

Tre assenti su sei nella spina dorsale della squadra: le alternative

Massimo Berutto

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PISA. Luca D’Angelo ha trovato la formula del bel gioco e adesso è costretto a sperimentare le varianti. La spina dorsale composta da De Vitis, Lisi, Gucher, Di Quinzio, Verna e Minesso nel 4-3-1-2 ha funzionato da albero di trasmissione della manovra, mettendo in moto gli attaccanti, estratti due alla volta da un lotto di tre punte (presto quattro, con il rientro di Marconi), tutte tornate al gol nelle ultime partite. Acciacchi e squalifiche stanno colpendo uno dopo l’altro i sei giocatori che, tutti insieme, hanno cambiato ritmo al resto della squadra. Dopo Gucher, adesso tocca a Lisi e Di Quinzio stare a guardare ed è a rischio anche la presenza di De Vitis. Finora la mancanza, dall’inizio o a gara in corso, anche solo di uno dei 6 elementi-cardine ha portato ad un cambio di modulo, come il ritorno al 3-5-2 ad Alessandria o il passaggio al 4-3-2-1 mercoledì contro il Pontedera.

CERTEZZE IN ATTACCO

Partiamo dai punti fermi: con la qualità del gioco fioccano i gol degli attaccanti. Tre i centri di Pesenti, due di Minesso (fra Coppa e campionato), uno di Masucci (più un rigore procurato) e la doppietta che ha rinfrancato il talento mai in discussione di Moscardelli. In attesa di Marconi.

CHI SARA’IL VICE-LISI?

Al di là del modulo, D’Angelo ha sempre schierato almeno un calciatore di grande corsa per ciascuna fascia. Nel 4-3-1-2 Verna si è sobbarcato il compito di coprire il fronte destro, davanti ad un terzino volutamente bloccato in difesa. Quando l’ex cosentino è stato sostituito (come ad Arezzo o contro il Piacenza) o ha cambiato ruolo (incarnando il vice Gucher ad Alessandria), il mister ha quasi sempre cambiato sistema di gioco tornando al 3-5-2, decentrando Minesso, oppure inserendo un cursore destro (Birindelli o l’ormai ex Zammarini). A sinistra finora Lisi non aveva mai saltato una partita.

Essendo fuori anche l’alternativa Liotti, restano due unici “sprinter” a disposizione: Verna e Birindelli. In ossequio alla regola finora rispettata, il secondo sarebbe destinato a coprire la fascia mancina, come già accaduto per altro nel finale ad Alessandria, anche se D’Angelo nelle fasi conclusive di Pisa – Pontedera ha utilizzato Meroni a sinistra. In questo caso il Pisa avrebbe da quella parte un difensore bloccato e due velocisti a destra (Birindelli e Verna).

SENZA DI QUINZIO

Non è completamente da escludere l’impiego di Minesso sulla fascia sinistra, ma questo dirottamento impoverirebbe la trequarti, già priva di Di Quinzio. Un vero peccato perdere per due gare l’ex comasco, decisivo anche nel mercoledì di Coppa, avendo suggerito due delle tre reti. Una possibile chance per Nicolas Izzillo e Marius Marin, con caratteristiche diverse, che potrebbero tornare utili tatticamente soprattutto nel caso in cui D’Angelo dovesse riproporre un 4-3-2-1 come quello visto contro il Pontedera. –

Massimo Berutto

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