Italia
Taddei amaro: non è facile accettare ogni settimana degli episodi del genere
Il difensore Benedetti: nella ripresa ci siamo abbassati un po’ troppo cercando di buttare qualche palla in avanti
Alessandria. C’è grande amarezza nello spogliatoio nerazzurro a fine gara, ben sintetizzata da mister Taddei, ancora incredulo per il rigore non concesso a Moscardelli: «Non è facile accettare ogni settimana degli episodi del genere, ma dobbiamo esser bravi a lavorare sulla testa dei ragazzi. Capisco la delusione di tutti quanti che è anche la mia ed è difficile parlarne soprattutto con i ragazzi che stanno facendo ottime prestazioni non raccogliendo quanto avrebbero meritato».
Poco spettacolo in campo? «Non era possibile giocare grande calcio su questo terreno. È stata una gara classica di serie C molto lottata. Il rigore su Moscardelli al 94’ ci è mancato e anche rivedendolo è sembrato abbastanza netto. Dispiace parlare degli arbitri e preferisco parlare della partita che è meglio. Oggi avevamo un po’ di cambi obbligati viste le assenze, e giocare su questo campo ti fa fare molta fatica come abbiamo visto negli ultimi 20 minuti dove le due squadre hanno giocato più per inerzia. Sapevamo che tipo di partita sarebbe stata, dove gli episodi avrebbero fatto la differenza».
Un finale amaro in uno stadio che lo ama... «Ho grande affetto per questa città dove sono stato benissimo con la mia famiglia. Ho un grande ricordo dal punto di vista personale e calcistico».
Torniamo al campo: «Per gran parte della gara abbiamo fatto una buona partita, mentre gli ultimi 3 minuti sono una cosa a parte. Nella ripresa abbiamo proposto poco in fase offensiva, ma allo stesso tempo abbiamo concesso poco se non qualche calcio d’angolo, solo un episodio c’è stato e l’abbiamo pagato caro».
La parola a Massimiliano Pesenti: «Purtroppo i miei 3 gol sono valsi a poco. Non mi spiego come mai facciamo dei grandi primi tempi e delle riprese meno. Ci sono episodi nei quali dobbiamo migliorare. Oggi abbiamo lasciato loro il pallino del gioco e, pur senza creare niente, continuavano ad attaccare. La classifica non credo rispecchi la qualità della squadra perché nelle ultime gare avremmo meritato senz’altro di più. Questa squadra ha tutto per fare un ottimo campionato, ma non riesco a spiegarmi questi risultati. Degli arbitri preferisco non parlare e andiamo avanti. Dobbiamo lavorare sodo a testa bassa per riportare questa squadra dove merita. Nei convulsi minuti finali mi sono accorto di poco sull’espulsione di Di Quinzio, il quale mi ha spiegato che l’ha toccato per chiamarlo; queste cose mi lasciano molto perplesso come il rigore di Moscardelli».
Chiusura con Simone Benedetti: «Dalla difesa ho sentito netto il tocco del difensore su Moscardelli. Gori non ha fatto nemmeno una parata, ma parliamo ancora di un pareggio. Ho molta rabbia e speriamo di tradurla sul campo sin dalla gara di Coppa Italia alla quale teniamo molto».
Il Pisa però ha sbagliato la ripresa: «Ci siamo abbassati un po’ troppo cercando di buttare qualche palla in avanti per prendere campo, ma non ci siamo riusciti bene e siamo andati in difficoltà. Stando sempre così bassi è inevitabile rischiare. Il mister nel primo tempo ci aveva chiesto di palleggiare e nel primo tempo ci siamo riusciti. Son convinto che giocando in questa maniera la ruota girerà». –
Lorenzo Vannozzi
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