La protesta
I ragazzi di Birindelli costringono al pari la corazzata Virtus Entella
Pioggia incessante per tutti i 90 minuti al Gemignani Ospiti in vantaggio prima dell’intervallo, rimedia Di Benedetti su rigore al 24’ st
PISA. La Berretti di Birindelli ferma la marcia della corazzata Virtus Entella (seconda in classifica alle spalle del Torino) e conquista un punto prezioso.
La pioggia cade incessante per tutti i 90’, al “Gemignani” è 1-1: capitan Di Benedetto dal dischetto risponde al vantaggio ospite firmato da Meazzi. Secondo risultato utile di fila per la truppa nerazzurra, reduce dal tris corsaro rifilato al Siena; primo pareggio stagionale per i liguri, arrivati al “Gemignani” con un ruolino di marcia di 12 vittorie e 2 sconfitte.
Terreno di gioco pesante, per usare un eufemismo: difficile giocare palla a terra. Nella fase di studio iniziale chance per i liguri con Meazzi (7’), Belli dice di no. I nerazzurri tengono bene il campo e reggono l’urto; squillo ospite con il gran destro di Andreis (24’) da fuori, Belli vola e devia in corner.
Pisa pericoloso con Panattoni (23’) e Di Benedetto (24’), e al 37’ nitida chance: assist di Campigli per Panattoni, tiro respinto da Gragnoli. Al tramonto della prima frazione e nel momento migliore dei nerazzurri, gli ospiti colpiscono. Nardelli svetta su corner, Belli è super, ma, sugli sviluppi dell’azione, nulla può sul tiro dal limite di Meazzi.
In avvio di ripresa chance per i nerazzurri con Galligani in mischia, poco dopo l’Entella sfiora il raddoppio: cioccolatino di Piazza per Meazzi (52’), il cui tiro si stampa sul palo. A metà della ripresa tocco di mano di Nardelli su cross di Zefi: secondo giallo al difensore e dal dischetto capitan di Benedetto con freddezza fa 1-1.
Ghiotta chance per il Pisa con Campigli (destro alto), poi gli ospiti restano addirittura in 9: secondo giallo anche per l’altro centrale Reale, autore di una trattenuta su Spadoni lanciato a rete. Pisa pericoloso con il sinistro alto di Spadoni (84’), nel finale squillo ospite con un’iniziativa personale del bomber Vianni. In extremis occasionissima per i nerazzurri: il diagonale mancino di Salvaggio, pescato da un’imbucata di Zefi, manca di poco il bersaglio; sugli sviluppi dell’azione ancora Salvaggio spara alto. —
Alessandro Marone
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