Il Tirreno

Pisa

berretti 

I ragazzi di Birindelli costringono al pari la corazzata Virtus Entella

Alessandro Marone

Pioggia incessante per tutti i 90 minuti al Gemignani Ospiti in vantaggio prima dell’intervallo, rimedia Di Benedetti su rigore al 24’ st

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PISA. La Berretti di Birindelli ferma la marcia della corazzata Virtus Entella (seconda in classifica alle spalle del Torino) e conquista un punto prezioso.

La pioggia cade incessante per tutti i 90’, al “Gemignani” è 1-1: capitan Di Benedetto dal dischetto risponde al vantaggio ospite firmato da Meazzi. Secondo risultato utile di fila per la truppa nerazzurra, reduce dal tris corsaro rifilato al Siena; primo pareggio stagionale per i liguri, arrivati al “Gemignani” con un ruolino di marcia di 12 vittorie e 2 sconfitte.

Terreno di gioco pesante, per usare un eufemismo: difficile giocare palla a terra. Nella fase di studio iniziale chance per i liguri con Meazzi (7’), Belli dice di no. I nerazzurri tengono bene il campo e reggono l’urto; squillo ospite con il gran destro di Andreis (24’) da fuori, Belli vola e devia in corner.

Pisa pericoloso con Panattoni (23’) e Di Benedetto (24’), e al 37’ nitida chance: assist di Campigli per Panattoni, tiro respinto da Gragnoli. Al tramonto della prima frazione e nel momento migliore dei nerazzurri, gli ospiti colpiscono. Nardelli svetta su corner, Belli è super, ma, sugli sviluppi dell’azione, nulla può sul tiro dal limite di Meazzi.

In avvio di ripresa chance per i nerazzurri con Galligani in mischia, poco dopo l’Entella sfiora il raddoppio: cioccolatino di Piazza per Meazzi (52’), il cui tiro si stampa sul palo. A metà della ripresa tocco di mano di Nardelli su cross di Zefi: secondo giallo al difensore e dal dischetto capitan di Benedetto con freddezza fa 1-1.

Ghiotta chance per il Pisa con Campigli (destro alto), poi gli ospiti restano addirittura in 9: secondo giallo anche per l’altro centrale Reale, autore di una trattenuta su Spadoni lanciato a rete. Pisa pericoloso con il sinistro alto di Spadoni (84’), nel finale squillo ospite con un’iniziativa personale del bomber Vianni. In extremis occasionissima per i nerazzurri: il diagonale mancino di Salvaggio, pescato da un’imbucata di Zefi, manca di poco il bersaglio; sugli sviluppi dell’azione ancora Salvaggio spara alto. —

Alessandro Marone

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