Il Tirreno

Pisa

Com’è difficile crescere nel Pisa! Zammarini e i suoi predecessori

– M. B.

Strizzolo, Gyasi, Amedeo Benedetti, Tremolada, Martella sono in B dopo il tentativo inutile di diventare “grandi” sotto la Torre 

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Roberto Zammarini abbandona Pisa per la seconda volta, forse definitivamente, ancora in direzione Pordenone come un anno fa, lasciando dietro di sé la spiacevole impressione di essere stato un altro talento che qui non è completamente sbocciato. Il rimpianto si moltiplica pensando che adesso nel 4-3-1-2 forse avrebbe potuto giocare finalmente da mezzala dando il cambio a Verna, anche se nella sua ultima apparizione col Piacenza l’ingresso dell’ex mantovano è stato ancora sulla fascia, coincidendo con il ritorno finale al 3-5-2.

Lunga la lista dei giovani passati in nerazzurro che si sono affermati altrove: senza scomodare Christian Vieri e i bei tempi lontani, in una lista sicuramente incompleta ricordiamo i vari Strizzolo, Gyasi, Amedeo Benedetti, Tremolada, Martella, che adesso sono tutti in B. Bruno Martella, al Brescia da poche ore, è arrivato addirittura in A con il Crotone, mentre a Pisa nel 2013-14 aveva passato quasi tutto il girone di ritorno fra panchina e tribuna.

L’elenco continua ad allungarsi: la porta dell’Ascoli ultimamente è stata difesa da Alessandro Bacci. E pensare che il suo ultimo semestre da titolare era stato il primo della stagione 2015-16 nel Pisa di Gattuso. Da allora presenze con il contagocce in Siena e Juve Stabia, eppure la grande chance in cadetteria al posto di Ivan Lanni, altro estremo difensore che, dopo trascorsi in nerazzurro, ha trovato la consacrazione lontano dall’Arno. Filippo Costa e Ivan Radovanovic sono addirittura in A, il primo è alla Spal, il secondo (che era un acerbo allievo di Ventura) da poche ore al Genoa.

Anche i pisani Iacopo Balestri e Andrea Arrighini hanno spiccato il volo lasciando l’amata maglia nerazzurra. Stesso destino persino per due “vecchietti” come Ivan Del Prato e Manuel Iori, dati sul viale del tramonto dopo sfortunate esperienze rossocrociate e invece pronti ad essere protagonisti in B, il primo nel fatal Albinoleffe dei primi anni 2000, il secondo tuttora fra i migliori del Cittadella a 37 anni. – M. B.

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