Il Tirreno

Pisa

Doppietta di Pesenti ma il Pisa si fa raggiungere dal Piacenza

Antonio Scuglia

L’arbitro inventa il rigore del 2-1, poi un rinvio sciagurato del portiere Gori regala a Nicco il pallone del pareggio 

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A una decina di minuti dalla fine del primo tempo la partita sembrava chiusa, anzi la corazzata Piacenza rischiava di prendere un’imbarcata. E invece è finita 2-2, con una delle più grosse beffe degli ultimi tempi che si è materializzata prima con un rigore regalato agli emiliani dal modesto arbitro Sozza, e poi con una papera dell’insospettabile Gori, il miglior nerazzurro per rendimento dall’inizio della stagione.

I risultati delle gare delle 14.30 erano stati un po’ una mazzata, seppure non imprevista, per la classifica del Pisa: l’Arezzo aveva espugnato Arzachena, mentre Entella, Pro Patria e Pro Vercelli avevano vinto in casa, anche se la Pro Patria aveva battuto la Carrarese, altra squadra d’alta classifica. Per cui i nerazzurri sono scesi in campo contro i piacentini ritrovandosi al decimo posto in classifica, l’ultimo utile per i playoff. Che purtroppo non è migliorato con il pareggio, né con le altre due gare della serata terminate anch’esse con la divisione della posta.

Si sapeva che la sfida non sarebbe stata facile perché le statistiche non erano felici: in casa la squadra di D’Angelo era addirittura la 14ª forza del campionato con 3 vittorie su 9 gare, fuori casa la capolista Piacenza vantava ben 19 punti in 10 gare.

Ma in una serata gelida, ventosa e piovosa, il Pisa per più di mezz’ora ha giocato una gara perfetta, annichilendo l’avversario. Non era nemmeno finito il primo giro di lancette quando Masucci ha sparato una borsata dal limite: grande il riflesso del portiere ospite Fumagalli che in tuffo sulla propria destra ha spostato il pallone di quel tanto che bastava per finire contro il palo; sulla ribattuto si è avventato Verna che ha rimesso dentro rasoterra dalla destra, De Vitis ha prolungato di tacco e Pesenti, il grande ex della serata preferito in avvio a Moscardelli, ha toccato con troppo poca convinzione spedendo fuori da due passi.

Ma era solo la prova del gol, perché il Piacenza, in campo con il suo collaudato 4-3-3 e forte di giocatori di spessore come Nicco a centrocampo e Sestu su lato destro del tridente, non riusciva ad allontanare mai il pallone dalla propria metà campo.

La pressione nerazzurra era costante, e si sentiva che il vantaggio era nell’aria. Al 18’ il gol dell’1-0 nasceva da uno spunto di Di Quinzio sulla destra: finta e cross radente dal lato corto dell’area, e Pesenti, sulla linea dell’area piccola, stavolta trovava il tocco vincente.

Il Piacenza non reagiva, il Pisa era padrone del campo e al 35’ costruiva e trovava il raddoppio: contropiede velocissimo e palla sulla destra a favorire l’avanzata di Gucher, che dal vertice destro dell’area lasciava partire un delizioso cross . La palla scavalcava Fumagalli e trovava Pesenti pronto a insaccare di testa per la gioia dell’Arena Garibaldi.

Ma la sfortuna, chiamiamola così, era in agguato: appena tre minuti dopo, palla messa dentro da Terrani; Gori usciva a mezza altezza su Sestu, smanacciava via ma secondo l’arbitro Sozza toccava prima l’avversario. Lunghe e veementi le proteste, ma vane. E dal dischetto Terrani accorciava le distanze.

Nella ripresa il Pisa ripartiva bene, ma dopo una buona occasione per Minesso, al quarto d’ora incartava il regalo agli avversari. Gori, uscito dall’area quasi sull’out destro, rinviava malissimo e la palla arrivava verso il centro del campo. Nicco vedeva la porta vuota, ringraziava, e insaccava dalla lunghissima distanza.

Il Pisa provava a cambiare, ma le energie fresche in campo e il passaggio al 3-5-2 non bastavano a cambiare di nuovo l’inerzia del match che sispegneva col passare dei minuti. Pesenti e Zammarini provavano il colpaccio senza fortuna, ma al 91’ il Piacenza avrebbe potuto addirittura portare via l’intera posta quando Sylla, che intanto aveva sostituito Ferrari, ha liberato Barlocco al tiro da sinistra. Gori ci ha messo una pezza e almeno un punto è arrivato. —



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di Redazione web