Sicurezza
D’Angelo lancia la sfida «Vogliamo rifarci subito»
Il tecnico sprona i suoi: «Per fortuna abbiamo l’occasione di dimostrare il nostro valore contro una squadra forte, non a caso prima in classifica»
PISA. Luca D’Angelo è ancora arrabbiato per aver raccolto un solo punto nelle ultime due partite, ma adesso pensa solo a centrare la vittoria.
Che differenze ci sono rispetto alla gara di andata?
«Loro avevano già una squadra molto esperta, noi eravamo un po’ più giovani. Da questo punto di vista abbiamo colmato le distanze grazie ai nuovi acquisti, sia a livello qualitativo che per esperienza e conoscenza della categoria».
Che tipo di approccio si aspetta dalla formazione di Franzini?
«Il Piacenza è una squadra che si difende con tutti i giocatori dietro la linea della palla ed è forte quando riparte in contropiede. Noi dobbiamo essere bravi ad attaccare nella maniera giusta evitando le loro ripartenze. Dobbiamo pensare a fare il nostro tipo di partita senza adattarci agli altri» .
Potrebbe essere la prima da titolare per l’ex di turno Pesenti?
«Massimiliano sta bene, poteva partire titolare anche ad Arezzo poi ho preferito fare altre scelte. Vedremo».
Qual è il morale della squadra?
«Dopo la sconfitta di Arezzo c’era un po’ di scoramento, ma per fortuna abbiamo subito l’occasione di rifarci e dimostrare il nostro valore contro una squadra forte che non a caso è prima in classifica».
Dove si può crescere?
«Stiamo giocando molto bene dalla nostra area fino a quando arriviamo in quella avversaria. Dobbiamo migliorare sia negli ultimi 16 metri, sia nei nostri 16 metri dove dobbiamo prestare maggiore attenzione».
La difesa a tre è definitivamente accantonata?
«Con il mercato ci siamo completati e possiamo giocare in tanti modi. Mi ha soddisfatto il passaggio alla difesa a quattro, al di là dei gol subiti abbiamo concesso poco».
Nonostante ci siano più alternative Lisi e De Vitis hanno giocato in un ruolo non loro, andrà avanti su questa strada?
«Lisi e De Vitis sono stati tra i migliori in campo. Lisi partendo da dietro arriva a fare l’uno contro uno lanciato, dove riesce sempre a creare problemi ai terzini avversari. Quando rientrerà Liotti potrebbe tornare più avanti. De Vitis per me è uno fuori categoria, può giocare ovunque».
Cosa è successo con l’arbitro mercoledì scorso?
«Il mio allontanamento è giusto perché ho protestato in maniera palese. Il rigore per me non c’era, ma ormai non ero più arrabbiato per quello».
Si aspettava di più da Moscardelli fino questo punto?
«Se facciamo una valutazione sui gol manca qualcosa, ma anche ad Arezzo ha calciato 3-4 volte in porta. L’infortunio di ottobre ha pesato sul suo rendimento, ma sono convinto che tornerà ad essere decisivo. È un giocatore troppo importante per noi». —
Andrea Chiavacci
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