Il Tirreno

Pisa

l’appello 

«Una società, un quartiere» La Polisportiva Bellani in cerca di soci per il rilancio

Antonio Scuglia
«Una società, un quartiere» La Polisportiva Bellani in cerca di soci per il rilancio

Il presidente Flavio Guidi:  «Bisogna ristrutturare gli impianti e ricreare  le categorie giovanili, a Gagno serve uno spazio sociale»

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pisa. Una storia lunga e gloriosa, un forte radicamento nel quartiere di Gagno, ma oggi serve assolutamente la presenza di persone e realtà economiche sufficientemente capaci e desiderose di impegnarsi in un progetto di rilancio: è questo l’appello del presidente Flavio Guidi, anche pere un quartiere «situato in una delle tante periferie della nostra città ormai ai margini della vita sociale e poco considerate a tutti i livelli, istituzionali e non».

La Polisportiva fu fondata nel lontano 1974 da un gruppo di persone residenti o operanti all’interno del quartiere, utilizzando un impianto poi intitolato a Virgilio Bronzini e ubicato al numero 121 di via San Iacopo.

«Da allora e fino a pochi anni fa - dice Guidi - gli abitanti di questo quartiere popolare hanno potuto assistere alla crescita di questa realtà che ha permesso a centinaia di bambini ragazzi e giovani di praticare il gioco del calcio agonistico e non, suddivisi nelle varie categorie di età che andavano dai primi calci agli juniores».

Era anche nata la Scuola calcio che tramite il Coni offriva la possibilità di avere istruttori qualificati . Gli impianti di Via San Jacopo costituiti dal campo di calcio, campo di allenamento, spogliatoi e sede sociale hanno accolto durante tutti questi anni campionati di tutte le categorie e tornei primaverili ed invernali.

«Tantissimi - continua il dirigente - sono stati gli sportivi spettatori che hanno affollato gli spazi ed hanno potuto apprezzare soprattutto la qualità e la tenuta del campo di calcio uno dei migliori allora esistenti, grazie alle cure ed alla perfetta manutenzione effettuata dagli addetti al campo. I Consigli Direttivi che si sono succeduti nel tempo con alla guida i vari presidenti della Polisportiva hanno sempre portato avanti le attività con l’unico obiettivo di far crescere i propri atleti sia sotto l’aspetto sportivo che quello comportamentale. Tutto questo con il proprio e sempre gratuito volontariato attivo ed assiduo che ha permesso di resistere anche in momenti di difficoltà e di crisi (mancanza di ragazzi e carenze economiche)».

Ma oggi la Polisportiva conta su una sola squadra, che milita in Seconda categoria già da qualche anno, con piazzamenti sempre decorosi. Nel passato sono state tentate, con alterne fortune, unioni o accordi con altre società, «ma forse le varie e diverse identità territoriali ne hanno impedito il progredire». Non da ultimo il progetto di un’area Cittadella dello sport, auspicata, prevista anche da strumenti del territorio (Piani Regolatori) e che avrebbe dovuto rilanciare il quartiere, soprattutto con la costruzione di impianti del Pisa Calcio, «progetto finito nel dimenticatoio, forse a causa della crisi economica che ci ha colpito tutti quanti».

L’auspicio di Guidi è «veder ripartire con maggior vigoria e con mezzi maggiori e migliori l’attività della Polisportiva, con qualche investimento per riformare e ristrutturare gli impianti, ricreare categorie di calciatori a cominciare dalla Scuola calcio e quant’altro indispensabile per ridare al quartiere uno spazio sociale che credo si possa meritare».

Ma per fare tutto questo occorre «la presenza di persone e realtà economiche sufficientemente capaci e desiderose di impegnarsi in questo nuovo progetto di rilancio, ed è a costoro che rivolgo questo mio invito». —

Antonio Scuglia

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