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Pisa, il tuo campionato inizia adesso Con i nuovi acquisti si può sognare

Antonio Scuglia
Pisa, il tuo campionato inizia adesso Con i nuovi acquisti si può sognare

La soddisfazione per i grandi miglioramenti nel gioco supera la rabbia per un arbitraggio molto sfavorevole

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Ieri la Pro Vercelli è volata a +8 dal Pisa (e con 19 gare giocate, una in meno dei nerazzurri), l’Entella a +2 (e ne ha giocate solo 15: viaggia a una media di 2.2 punti a partita!). In questo momento sembrano difficili da agguantare. Ma il Pisa visto sabato sera contro il Siena, soprattutto se arriverà la ciliegina sulla torta ovvero l’ultimo difensore, può provarci. E sicuramente, con i nuovi acquisti, non è meno forte di Carrarese, Piacenza, Arezzo e, appunto, Siena che lo precedono in classifica.

Pisa-Siena è stata, per merito della squadra di D’Angelo, una delle gare più belle degli ultimi anni: una simile capacità di creare occasioni da rete non l’avevamo più vista dai tempi del primo Ventura.

Naturalmente, con tutti i rischi che ne conseguono in termini di equilibrio tattico, pagati a carissimo prezzo contro un avversario di rango e abilissimo nel concretizzare quello che crea e quello che gli viene concesso. Il punto è che la gente paga il biglietto anche per divertirsi, e il divertimento in serie C è merce rara anzi rarissima. E all’Arena stavolta sembrava di essere a un luna park di lusso.

Ai nerazzurri resta molta rabbia, questo sì. La direzione di gara del signor Camplone è stata davvero insufficiente. Cosa contesta il Pisa? Anzitutto due dei tre gol annullati, e sull’ultimo le immagini riviste a freddo - ma obiettivamente la terna arbitrale non aveva questo vantaggio: in serie C c’è al massimo il bar, altro che il Var - indicherebbero un tocco volontario, ancorché maldestro, di un difensore nell’ultimo di questi, al 74’ , che rimetterebbe in gioco De Vitis. Ma l’errore umano vale per tutti.

In secondo luogo, ma con molta più ragione, i nerazzurri contestano la mancata assegnazione del rigore al 57’, quando un tiro di Masucci è stato salvato con il gomito a terra - largo come l’ala di un cormorano in volo - del difensore De Santis .

E infine (e qui l’errore umano non c’entra niente) la “timidezza” nel sanzionare i falli, ripetuti e anche pesanti, della squadra ospite, uscita dal campo con lo stesso numero di cartellini (tre) del Pisa. Non è una critica al Siena: più volte abbiamo rimproverato al Pisa, soprattutto l’anno scorso, un atteggiamento poco “da categoria”. Ma l’arbitro deve sanzionare le scorrettezze, anche facendo ricorso ad ammonizioni ed espulsioni, e lo deve fare con lo stesso metro di giudizio per entrambe le squadre, altrimenti la sua presenza è inutile.

Tornando al Pisa, i segnali di miglioramento sono stati molti. I nuovi acquisti già schierati non solo hanno fatto bene il proprio compito (Benedetti sicuro in difesa, Verna prepotente a centrocampo, Minesso velenoso in attacco, Pesenti ha avuto poco tempo a disposizione ma si è battuto con determinazione) ma hanno anche messo i compagni in condizione di giocare meglio a loro volta. Interessante anche la condizione atletica: nelle ultime stagioni il Pisa era un po’ sabato per 80’ ha offerto delle folate di gioco a grande velocità. Sarà vera gloria? Facciamo gli scongiuri, ma sembrerebbe di sì. —



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