Italia
Con il nuovo acquisto l’attacco cambia volto
PISA. Trequartista o ala sinistra, talvolta seconda punta, centrocampista centrale, o esterno mancino: molto del Pisa che sarà, non solo sotto il profilo tattico, sembra girare intorno a Mattia Minesso, che amplia le possibilità fra le mani di Luca D’Angelo.
D’ANGELO E MINESSO. Il mister nerazzurro e il fantasista nerazzurro erano insieme a Bassano nel 2016-17. In quella stagione D’Angelo non impostò la propria squadra sul 3-5-2, ma adottò prevalentemente la difesa a 4, tra 4-4-2, 4-3-1-2 e 4-3-2-1. Nel primo caso Minesso operava da ala sinistra, negli altri due come trequartista. Nelle occasioni in cui D’Angelo si affidò al 3-5-2, il suo giocatore si adattò da esterno sinistro, in mezzo al campo o nelle vesti di seconda punta. I risultati furono estremamente incoraggianti: in 29 gare ufficiali 10 gol e 4 assist, prima dell’esonero del tecnico.
OPZIONI TATTICHE. Minesso nel 3-5-2 offre, in chiave iperoffensiva, un’alternativa a Lisi sulla corsia di sinistra, con il vantaggio di essere, a differenza del collega, un mancino puro, quindi agevolato nei cross dal fondo del campo. Come seconda punta potrebbe creare superiorità numerica, fra compagni di reparto meno dotati sotto questo profilo. Nel mezzo o da trequartista l’ex padovano entra in ballottaggio con Di Quinzio, oppure potrebbe affiancarlo dietro ad un unico centravanti. Praticabile anche un 4-4-2, con Minesso a sinistra e Lisi trasferito a destra, o invertendo i due interpreti in un 4-2-3-1, perché possano calciare in porta con il piede più congeniale. —
Massimo Berutto
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