Il Tirreno

Pisa

la curiosità 

Quanto pesa la classifica “avulsa”: l’Entella è virtualmente la capolista

Massimo Berutto

Non ancora del tutto smaltita la mole di recuperi, la graduatoria resta da interpretare soprattutto considerando la media punti delle squadre favorite

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PISA. Non ci sono squadre imbattibili. Neppure l’Entella, considerata la Juventus del girone A. Complici la mole di recuperi non ancora completamente smaltita e la conseguente compressione del calendario, anche alle formazioni più quotate è stata riservata una razione di amarezze nei testa-coda, ma le mancate ripescate hanno già riagganciato le prime posizioni grazie agli scontri diretti, che hanno ristabilito le gerarchie in graduatoria nei confronti di Piacenza, Carrarese e Pisa. Un’eccezione la regolarità dell’Arezzo.

Anche la corazzata ligure, come il Pisa, ha iniziato il girone di ritorno con uno 0-0, per di più in casa, contro il Gozzano. La matricola novarese, non la neoretrocessa genovese, ha chiuso il 2018 senza aver mai perso in trasferta nella stagione in corso. L’Entella invece (altre somiglianze con il Pisa) è caduto a Siena e ha perso l’imbattibilità interna con la Pro Patria, ha pareggiato con il Novara (però in casa), a Cuneo (sebbene la gara sia stata annullata per un errore tecnico dell’arbitro) e con l’Arezzo (anche se in trasferta). La media di 2,14 punti a partita è comunque la più alta del girone, tale da garantire la vetta virtuale della classifica.

La Pro Vercelli ha dovuto subire l’onta di perdere in casa il derby con il Cuneo ed è stata sconfitta anche ad Arezzo. Solo 1-1 in altre sfide regionali interne, con Alessandria e Novara. Idem nello scontro diretto casalingo con il Piacenza. Un magro 0-0 con il Pontedera. La compagine bianca ha comunque già agganciato la vetta (pur avendo ancora due partite da recuperare) avendo espugnato Piacenza e Siena, oltre che sconfitto la Carrarese. Ora procede esattamente ad una media di due punti a partita.

Il Siena, pur tenendo un ritmo più basso rispetto ad Entella e Pro Vercelli, si è riaffacciato ai piani alti della classifica dopo un inizio molto stentato. Sette i pareggi e tre le sconfitte, non solo in casa con la Pro Vercelli, ma anche a sorpresa in trasferta contro il debuttante Gozzano e la pericolante Arzachena. A far tornare i conti le recenti vittorie corsare a Piacenza e Carrara, seguite di qualche mese a quella interna sul Pisa.

Tra le favorite, il Novara è la più attardata in classifica, zavorrata non tanto dalle tre sconfitte (una a Carrara e due impreviste, fra le mura amiche, con l’Albissola ed ancora davanti alla fatal Pro Patria) quanto dal record di pareggi (11), condiviso con Alessandria e Lucchese. Un’unica vittoria d’autore, il 3-0 a Piacenza, risultato che peserà se entrerà in ballo la classifica avulsa.

A differenza di Pisa, Carrarese e Piacenza, l’Arezzo è imbattuto con le “grandi” , avendo sconfitto la Pro Vercelli e strappato pareggi a Novara, a Siena e all’Entella. —

Massimo Berutto

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