Toscana
Sul Derby del Cuore si alza la bufera: scontro frontale fra il Pisa e Gerry Cavallo
L’ex attaccante: «La società non ha voluto che si giocasse con le liberatorie». I nerazzurri: «Sempre stati disponibili»
PISA. Nemmeno con l’anno nuovo si sono fermate le polemiche per il rinvio del Derby del Cuore tra Pisa e Livorno previsto per il 7 gennaio all’Arena Garibaldi in favore delle famiglie colpite dall’incendio dei Monti Pisani del 24 settembre scorso.
La partita, promossa da Gerry Cavallo e Igor Protti, aveva l’obiettivo di ripetere l’esperienza del 2017 quando vecchie glorie di Pisa e Livorno si erano sfidate all’Armando Picchi devolvendo l’incasso in favore della popolazione livornese colpita dall’alluvione. Ma i tempi erano troppo stretti per garantire le certificazioni mediche necessarie a chi scendeva in campo. In un lungo video su Facebook del 31 dicembre Cavallo aveva attaccato il Pisa: «Dopo tre mesi era tutto pronto. Avrei portato allo stadio tanti bambini a vedere gli ex che hanno fatto la storia delle due squadre. Solo il 28 dicembre il Pisa mi ha chiesto che tutti i calciatori dovevano essere in possesso di un certificato di idoneità agonistica. Ho spiegato alla società che in questi eventi non c’è nulla di agonistico e visto che non c’erano in gioco i tre punti bastava firmare una liberatoria dove ognuno si prendeva personalmente la responsabilità di giocare e scendere in campo. A qualcuno questa cosa non è piaciuta e hanno trovato il cavillo del certificato medico. Il Pisa mi ha detto che la partita si farà più avanti, ma io stavolta la organizzerò da solo».
Una parte dell’incasso sarebbe servita anche per aiutare il piccolo Christian (il bambino di Pontedera affetto da una malattia rara) su iniziativa personale dello stesso Cavallo. Il Pisa ha tenuto a fare alcune precisazioni attraverso un comunicato: «Il previsto “Derby del Cuore per il Monte Pisano” è stato rinviato a data da destinarsi. La gara, organizzata dal Comune e dal Pisa, non si è potuta disputare per un tanto semplice, quanto fondamentale, aspetto organizzativo: la mancanza delle certificazioni mediche prevista dalla legge per questo tipo di manifestazioni. Il Comune, cui è demandata la concessione dello stadio per questo tipo di eventi, e il Pisa avevano comunque dato la disponibilità al massimo supporto tecnico, economico e logistico a chiunque fosse intenzionato a proseguire nella realizzazione dell’evento assumendosi ovviamente la piena responsabilità di far scendere in campo persone prive di una copertura medica, non ricevendo però alcun riscontro».
Per sostenere i Monti Pisani la società nerazzurra fa invece sapere che ha deciso di mettere all’asta le maglie ufficiali che i calciatori indosseranno nella gara con il Siena (domenica 20 gennaio), primo impegno agonistico del nuovo anno. «L’intero ricavato – si legge nel comunicato del Pisa – sarà devoluto ai Comuni e alle popolazioni colpite dal devastante incendio doloso di pochi mesi fa». Nella stessa occasione il presidente Giuseppe Corrado consegnerà uno speciale riconoscimento a tutte le persone che parteciparono alla precedente asta benefica realizzata in occasione del match Pisa-Arezzo in collaborazione con l’associazione Cento. —
Andrea Chiavacci
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