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Pisa

Il Pisa a Cuneo ci prova solo nella ripresa alla fine arriva un punticino senza sorrisi

Antonio Scuglia
Il Pisa a Cuneo ci prova solo nella ripresa alla fine arriva un punticino senza sorrisi

Terreno impossibile. Negli ultimi minuti, giocati in 10 contro 11 per l’espulsione di Brignani, si rischia anche la beffa

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CUNEO. Su un terreno che avrebbe un suo perché con una destinazione agricola anziché sportiva, il Pisa chiude il suo 2018 col secondo pareggio esterno consecutivo in quattro giorni in Piemonte. Mercoledì scorso il 2-2 di Novara era stato spettacolare, ieri lo 0-0 al “Fratelli Paschiero” è arrivato in una gara infarcita di errori. I trecento pisani arrivati a Cuneo avrebbero meritato qualcosa in più (a parte l’impegno che non è mancato mai), ma la casa oggi offre questo: speriamo che il mercato di gennaio porti gli innesti giusti per puntare davvero in alto.

Vincere non era facile (il Cuneo in tutto il girone d’andata ha subìto solo 3 gol in casa) ma neanche impossibile; il torto del Pisa è stato di averci creduto solo nella ripresa, adattandosi nei primi 45 minuti a una specie di ping pong senza costrutto.

Entrambe le squadre alla fine recriminano su qualcosa: il Cuneo per un gol annullato (peraltro giustamente) a Santacroce per fuorigioco e per un palo colpito da Bobb nel finale; il Pisa per un rigore abbastanza clamoroso non concesso a Cernigoi al 18’st.

Col pareggio di ieri il Pisa scivola al settimo posto (il sesto insieme all’Entella, che però deve giocare cinque partite in più) di una classifica che peraltro è ancora molto parziale e che potrebbe essere riscritta dai recuperi e dalle esclusioni.

Molte le assenze in entrambe le squadre, schierate a specchio; nel Pisa D’Angelo ha ripristinato una difesa con giocatori di ruolo, riportando De Vitis a centrocampo e rinunciando in avvio a Di Quinzio.

Zero azioni manovrate da una parte e dall’altra nei primi 45’: il biglietto da visita della gara è stato il primo tiro del Pisa (De Vitis al 12’) con la palla nel traffico urbano, ben oltre la recinzione esterna dello stadio. Piemontesi pericolosi al 23’ con Castellana che calciava dall’interno dell’area trovando pronto Gori alla parata, dopo un bello spunto su Suljic. E al 43’ Santacroce si vedeva annullare il gol dell’1-0, arrivato con un colpo di testa (ma partendo in fuorigioco) su una punizione dalla trequarti dello stesso Suljic.

Nella ripresa il Pisa però decideva di partire all’attacco, con Moscardelli pericoloso in avvio su punizione e poi sprecone al 15’ quando, intercettato un disastroso retropassaggio di Cristini in area, sparava addosso a Marcone.

Tre minuti dopo, il fattaccio: cross di De Vitis da destra, tuffo di testa di Cernigoi e fallo di Cristini che lo prendeva in pieno, ma l’arbitro non fischiava. Il Pisa ci provava ancora con Gucher e poi con Lisi, trovando il portiere biancorosso pronto, ma al 42’ Brignani, già ammonito al 26’ pt, si prendeva il secondo giallo per un fallo su Jallow e lasciava i compagni in dieci. Non solo: sul conseguente calcio di punizione dal 25 metri Bobb colpiva il palo a portiere battuto.

Nonostante l’inferiorità numerica il Pisa costruiva un’ultima occasione al 45’: ottimo cross di Di Quinzio, De Vitis di testa toccava debolmente e Marcone bloccava. —

Antonio Scuglia



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