Il Tirreno

Pisa

gli avversari di domani 

Squadra solida ma attacco sterile Solo 12 reti segnate in 18 gare

Andrea Chiavacci

Mercoledì il Cuneo ha perso fuori casa contro la Pro Patria per 2-0 ma domenica scorsa,  sul terreno amico, aveva battuto  la Carrarese con lo stesso risultato

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PISA. Tre mesi e mezzo fa aveva giocato un’ottima partita a Pisa, pur uscendo a mani vuote, e fin qui il Cuneo ha confermato quanto di buono aveva lasciato intravedere in quel difficile esordio risolto da Moscardelli in mischia. I biancorossi allenati dall’ex nerazzurro Cristiano Scazzola (il diesse è l’altra vecchia conoscenza Sergio Borgo) sono una delle squadre che fin qui ha sorpreso maggiormente in positivo e di recente ha sconfitto per 2-0 la Carrarese. Il Cuneo però è reduce dal ko per 2-0 nel boxing day in casa della Pro Patria. Un Cuneo tutto nuovo che nel complesso ha messo insieme 25 punti sul campo, sarebbe dentro la zona playoff, ma a fine ottobre sono arrivati tre punti di penalizzazione per non aver depositato la garanzia di 350mila euro e i contributi Inps per gli stipendi fino a maggio entro il termine del 30 giugno. Per questo motivo l’amministratore unico Oscar Becchio ha avuto 4 mesi di inibizione.

Scazzola ha messo insieme un complesso che in difesa fa perno sulla grande esperienza dell’ex di Napoli e Parma Fabiano Santacroce e Andrea Cristini, unico superstite della squadra dello scorso anno. Una difesa che con 14 reti è la terza meno battuta del campionato, con il portiere Marcone sempre tra i migliori. Possibile che il Cuneo giocherà a specchio con il Pisa visto che Scazzola predilige il 3-5-2. Andranno evitati i rischi corsi all’andata, anche se i biancorossi hanno confermato di essere bravi a costruire, meno a concretizzare visto che hanno realizzato appena 12 reti. Manca in questo senso un giocatore come il Dell’Agnello della passata stagione, determinante nella corsa salvezza. Non c’è un vero bomber: le punte Gissi e Defendi si danno un gran da fare ma che non sono freddi sotto porta.

Stanno facendo buone cose l’ala destra italo marocchina Icham Kanis e il 19enne esterno d’attacco Giuseppe Borello, autori di due reti a testa. Quantità è qualità a centrocampo la portano il gambiano Josupha Bobb e il franco bosniaco Cazim Suljic che avevano ben impressionato all’Arena Garibaldi. Suljic tra l’altro è stato uno dei pochi a salvarsi contro la Pro Patria.

Dalle fasce arriva la spinta dell’ex del Piacenza Castellana, giocatore di buon livello per la categoria, bravo anche in un 4-4-2 sia a destra che a sinistra. Nel complesso squadra solida, che non pensa solo a difendersi ma che ha nell’attacco il suo tallone d’Achille. –

Andrea Chiavacci

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