Gioco
Squadra solida ma attacco sterile Solo 12 reti segnate in 18 gare
Mercoledì il Cuneo ha perso fuori casa contro la Pro Patria per 2-0 ma domenica scorsa, sul terreno amico, aveva battuto la Carrarese con lo stesso risultato
PISA. Tre mesi e mezzo fa aveva giocato un’ottima partita a Pisa, pur uscendo a mani vuote, e fin qui il Cuneo ha confermato quanto di buono aveva lasciato intravedere in quel difficile esordio risolto da Moscardelli in mischia. I biancorossi allenati dall’ex nerazzurro Cristiano Scazzola (il diesse è l’altra vecchia conoscenza Sergio Borgo) sono una delle squadre che fin qui ha sorpreso maggiormente in positivo e di recente ha sconfitto per 2-0 la Carrarese. Il Cuneo però è reduce dal ko per 2-0 nel boxing day in casa della Pro Patria. Un Cuneo tutto nuovo che nel complesso ha messo insieme 25 punti sul campo, sarebbe dentro la zona playoff, ma a fine ottobre sono arrivati tre punti di penalizzazione per non aver depositato la garanzia di 350mila euro e i contributi Inps per gli stipendi fino a maggio entro il termine del 30 giugno. Per questo motivo l’amministratore unico Oscar Becchio ha avuto 4 mesi di inibizione.
Scazzola ha messo insieme un complesso che in difesa fa perno sulla grande esperienza dell’ex di Napoli e Parma Fabiano Santacroce e Andrea Cristini, unico superstite della squadra dello scorso anno. Una difesa che con 14 reti è la terza meno battuta del campionato, con il portiere Marcone sempre tra i migliori. Possibile che il Cuneo giocherà a specchio con il Pisa visto che Scazzola predilige il 3-5-2. Andranno evitati i rischi corsi all’andata, anche se i biancorossi hanno confermato di essere bravi a costruire, meno a concretizzare visto che hanno realizzato appena 12 reti. Manca in questo senso un giocatore come il Dell’Agnello della passata stagione, determinante nella corsa salvezza. Non c’è un vero bomber: le punte Gissi e Defendi si danno un gran da fare ma che non sono freddi sotto porta.
Stanno facendo buone cose l’ala destra italo marocchina Icham Kanis e il 19enne esterno d’attacco Giuseppe Borello, autori di due reti a testa. Quantità è qualità a centrocampo la portano il gambiano Josupha Bobb e il franco bosniaco Cazim Suljic che avevano ben impressionato all’Arena Garibaldi. Suljic tra l’altro è stato uno dei pochi a salvarsi contro la Pro Patria.
Dalle fasce arriva la spinta dell’ex del Piacenza Castellana, giocatore di buon livello per la categoria, bravo anche in un 4-4-2 sia a destra che a sinistra. Nel complesso squadra solida, che non pensa solo a difendersi ma che ha nell’attacco il suo tallone d’Achille. –
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google