La protesta
A Novara segnali confortanti ma anche troppe ingenuità
Gioco e occasioni create sono i dati positivi, le amnesie difensive (non solo del reparto ma di tutta la squadra) sono altrettanti regali agli avversari
PISA. Tante occasioni, ma poca freddezza in contropiede e scarsa attenzione nella fase di non possesso. Se la sconfitta con la Pro Patria aveva lasciato l’amaro in bocca per non aver fatto neppure un tiro in porta in novanta minuti, la gara di Novara lascia mille rimpianti alla squadra di D’Angelo per aver gettato al vento due punti ormai in tasca.
Al Piola il Pisa è tornato a costruire gioco e occasioni, ma ha anche palesato vecchi difetti. Davanti la coppia Marconi-Masucci ha funzionato visto che entrambi hanno fatto ammattire i difensori biancoazzurri. Quando Marconi si faceva male l’ingresso di Moscardelli era positivo dopo alcuni passaggi a vuoto, a conferma che probabilmente la formula giusta è quella di schierare solo un centravanti al fianco di un uomo rapido che fa movimento e porta via l’uomo.
Nel complesso la squadra è piaciuta anche nel mezzo, meno sulle fasce, e il rientro di Marin ha decisamente giovato anche a Gucher, oltre a un Di Quinzio nuovamente incisivo in avanti e capace di mettere lo zampino nei due gol e nelle azioni più pericolose.
In una gara quasi fotocopia di quella persa in Coppa Italia il Pisa non è stato nuovamente capace di mettere a segno il colpo del ko e ha gestito male il finale con D’Angelo che ha fatto solo due cambi. Cuppone non teneva palla e non era svelto come Masucci nelle ripartenze. Si sono sciupate tante occasioni ma il problema dell’ultimo periodo non è certo l’attacco. In difesa, a causa di acciacchi e infortuni vari, D’Angelo ha dovuto adattare De Vitis a fare il centrale guadagnando in qualità nella fase d’impostazione dal basso, ma i problemi restano evidenti.
I due gol di Cacia erano evitabili, il primo addirittura preso in contropiede con il baricentro fin troppo alto per una squadra in vantaggio di una rete. Non c’è solo De Vitis fuori ruolo in questo Pisa: anche Zammarini è ormai impiegato stabilmente a coprire tutta la fascia destra senza avere le spalle coperte, lui che di professione fa la mezzala ed è più bravo ad inserirsi in avanti che a difendere. —
Andrea Chiavacci
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google