Gioco
Javorcic: noi bravi ad aggredire invece di giocare passivi
Secondo il tecnico dei lombardi, la chiave della partita è stata l’atteggiamento propositivo della sua squadra
pisa. L’allenatore della Pro Patria Ivan Javorcic è comprensibilmente soddisfatto per la vittoria della sua squadra e per i tre punti, ma soprattutto per l’andamento della gara: «Oggi quello che mi è piaciuto della squadra è la prestazione, cosa importante per una squadra come la nostra che cerca di crescere in questa categoria. Venire a Pisa che veniva da tre vittorie, con un grande pubblico, non era facile. Sono orgoglioso dei ragazzi e della prova che hanno fatto».
Non è un successo casuale: «Oltre a Novara ed Entella è stata la terza vittoria con una squadra di vertice. La crescita di questo gruppo ultimamente è stata evidente. Oggi erano in campo 8 su 11 nuovi e questo vuol dire che la società ha fatto un grande lavoro. Penso che questo gruppo abbia un’omogeneità incredibile, cambiando molto. Qualsiasi cosa facciamo la squadra non perde identità e questa è la cosa più bella».
Inizialmente Javorcic ha sorpreso un po’ lasciando in panchina Gucci, capocannoniere della squadra, e inserendo Mastroianni, un cambio però che ha dato buoni frutti: «Mastroianni ha fatto un grandissimo lavoro: lui e Gucci lavorano al massimo e fanno prestazioni importanti. Hanno numeri simili e cerchiamo di abbinare coppie per ottenere il massimo da questi ragazzi».
Quindi Javorcic analizza i punti sui quali la sua squadra ha vinto la partita: «Temevamo molto il Pisa perché in casa esprime un gioco potente, è una squadra molto cinica che davanti al proprio pubblico sa esaltarsi, ma oggi mi piace pensare che sia merito nostro assorbire i loro punti di forza, proponendo qualcosa per farli preoccupare. Se venivamo in maniera passiva, non ne saremmo usciti vivi sportivamente parlando».
Infine l’allenatore della Pro Patria ha una dedica particolare per questa vittoria: «Vorrei dedicare questa vittoria al nostro fotografo Giovanni Garavaglia che oggi è venuto a mancare». Anche i tifosi bustocchi lo hanno ricordato sugli spalti. –
Lorenzo Vannozzi
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google