Il Tirreno

Pisa

Pisa Sporting Club-Acqua Tesorino, il rapporto finisce a colpi di carte bollate

Antonio Scuglia

L’ex sponsor: ci hanno diffamato, i pagamenti non erano scaduti. La società calcistica: la giustizia farà il suo corso

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Diventa molto frizzante, pure troppo, il rapporto fra il Pisa e lo sponsor (ormai ex)’Acqua Tesorino. Siamo ormai alle carte bollate, dopo che il club ha annunciato di aver provveduto, tramite i propri legali, a depositare presso il Tribunale di Pisa l’ingiunzione di pagamento nei confronti di Mlc Srl di Montopoli, denominazione commerciale della Sorgente Tesorino.

Parla la Mlc

Ieri la Mlc «nell’ambito della vicenda mediatica sollevata dal Pisa Calcio e che vede tirata in ballo l’azienda Tesorino e la sua immagine» ha dato mandato ad Anna Mallozzi, avvocato di diritto aziendale internazionale, «per richiedere tutti i danni causati dall’illegittimo comportamento del Pisa Calcio».

Secondo la Mlc, il Pisa «ha arbitrariamente coperto il marchio Tesorino dalle maglie dei calciatori nonostante l’accordo di sponsorizzazione prevedesse il pagamento dal 15. 2. 2019 «e avanzando assurde e illegittime pretese anche mediante emissione di fatture senza sottostante ragione economica».

Il legale incaricato da Tesorino spiega che «il pagamento non poteva essere preteso perché ancora da scadere».

E ancora: «La società Pisa Calcio ha inadempiuto ad una sua precisa prestazione, cioè quella di far giocare i calciatori con il logo Tesorino. Per questo motivo, abbiamo comunicato alla società calcistica la risoluzione da ogni accordo in corso con richiesta dei danni aggravati dalla diffamazione a mezzo stampa, danni che sono quantificati in 250. 000 euro».

«La società gestore del marchio Tesorino ha adempiuto a tutti gli obblighi: i pagamenti scaduti non sono dovuti perché creditrice di somme ben più elevate. I pagamenti dello sponsor sulla maglia dei giocatori non erano ancora scaduti, così come dimostrano i documenti. I danni arrecati dal Pisa Calcio sono veramente ingenti anche e soprattutto in questo momento. Abbiamo in corso una due diligence con una nota società canadese intenzionata a diventare socio di capitale per esportare il nostro marchio, italiano, in tutto il mondo. La gravità dei comportamenti che stiamo subendo ha inevitabili riflessi sulla immagine della nostra azienda, tagliandoci le gambe sul mercato internazionale e sul nostro investimento in termini di impulso alla economia italiana all’estero».

A corredo delle sue dichiarazioni, la Mlc ha inviato alla stampa la copia della commissione numero 76 del 5 ottobre 2018 su carta intestata del Pisa, con 4 scadenze da rispettare fra il 15 febbraio e il 30 marzo del 2019 per totali 57. 340 euro.

parla il pisa

Nel pomeriggio è arrivata la risposta del Pisa: «Il comunicato stampa di stamani lascia esterrefatti. I fatti reali sono altri e potranno essere dimostrati ampiamente nelle opportune sedi giudiziarie. Il contratto a cui ha fatto riferimento la Società Tesorino, nel suo comunicato, è solo l’integrazione di un precedente contratto che presentava scadenze di pagamento mai onorate e che la stessa società ha chiesto, a più riprese, di poter posticipare senza mai dimostrare, con i fatti, la buona volontà di adempiere ma mettendo in atto mere tattiche dilatorie e pretestuose».

Il Pisa, afferma il club nerazzurro, «nonostante ciò, ha continuato a tenere esposto il marchio Tesorino fino a dicembre, quando scadevano i tempi previsti dalle nostre ulteriori dilazioni concesse. Il comunicato di stamani, crediamo rappresenti solo l’ennesima “trovata” per accampare giustificazioni e continuare a giovarsi della notorietà che il Pisa ha dato alla società di Montopoli Valdarno».

E ancora: «Il comunicato della Società Mlc è altamente lesivo dell’immagine del Pisa Sporting Club che, pertanto, sta valutando l’opportunità di tutelarsi nelle appropriate sedi, anche penali. Occorre solo attendere che la giustizia possa fare il suo corso e la ragione verrà dimostrata».

Nel comunicato non ci sono allegati, ma Il Tirreno è in possesso di altri due documenti firmati dal Pisa e dalla Mlc. Uno è l’accordo di sponsorizzazione con la commissione numero 36 del 26 luglio che riporta le scadenze di pagamento (50% al 30 ottobre e 50% al 30 novembre) per totali 24.644 euro, dei quali 7.200 euro più Iva in cambio merce (30 pedane di bottiglie da mezzo litro d’acqua); l’altro riporta il numero 68 del 13 settembre 2018, con 4.880 euro da pagare “a vista fattura” come main sponsor di Pisa-Cuneo. Ci saranno altre carte sui rapporti intercorsi fra le due aziende?—

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