Gioco
Coppa Italia, i Vigili del fuoco conquistano il terzo posto al PalaModigliani di Livorno
Ottimo risultato per i ragazzi di Fabrizio Mainardi Nei +100 kg Gimutao si sbarazza con autorità di tutti gli avversari
LIVORNO. Il Palamodigliani ha ospitato la Coppa Italia di lotta stile libero maschile e femminile, organizzata magistralmente da Igor Nencioni del Gruppo Lottatori Livornesi e sotto la entusiastica partecipazione del pubblico labronico e non, con società provenienti da tutta Italia e contenuti tecnici di tutto rispetto.
I Vigili del Fuoco Pisa hanno partecipato con numerosi atleti in quasi tutte le categorie e coach Mainardi è riuscito a strappare con la caparbietà che lo distingue un terzo posto per società.
Ma veniamo ai risultati dei singoli atleti.
Kg 65 over 18: Michi Massei ha vinto il primo incontro per assenza dell’avversario, il secondo lo ha perso con il compagno di squadra Francesco Gaddini, il terzo l’ha vinto 7-0. Non ha poi disputato la finale terzo e quinto posto per infortunio. Francesco Gaddini ha vinto i primi 4 incontri per manifesta superiorità 10 a 0 per poi perdere la finale con un atleta assolutamente alla sua portata: non è riuscito ad entrare mentalmente in gara. Giulio Franceschi perdeva il primo incontro dall’atleta della Nazionale che poi si è aggiudicata la categoria e non veniva ripescato. Buon impegno.
Kg 70 over: Riccardo De Sio ha perso il primo incontro per 10 a 0, è stato ripescato ed ha perso poi 7 a 6. Peccato, il volenteroso atleta sta soffrendo un momento di opacità ma ha i numeri per scrollarselo di dosso. Luca Lischi, vinto il primo incontro per 20 a 15, ha perso il secondo e terzo ed è stato ripescato vincendo nuovamente per 10 a 0. Coriaceo come sempre.
86 kg over: Simone Cucchi ha perso il primo incontro per 10 a 0 e non è stato ripescato. Anche lui sta soffrendo la difficoltà a conciliare il nuovo lavoro con i tempi di allenamento.
92 kg over: Simone Zuccaro ha vinto il primo incontro ed ha vinto la finale per il terzo e quinto posto.
Kg Oltre 100: AJ Gimutao che ormai è passato da “Toro di Manila” a “Caterpillar delle Filippine” si è limitato ad ingranare la sua prima ridotta per accatastare letteralmente i suoi avversari oltre i bordi della materassina.
Ci sta abituando molto male con le sue fulminanti prestazioni e si è aggiudicato il primo posto della categoria senza battere ciglio.
«Un breve inciso ed un ringraziamento - scrive Costantino Franceschi: - i ragazzi sopra menzionati sono dei dilettanti nel senso più puro del termine. Devono fare tutti i giorni i conti con sudio, lavoro, corsi di qualificazione non potendo certo vivere di questo sport che ad oggi ha dato di che campare a ben pochi». Da ciò, spiega, «gli alti e bassi di prestazioni che spesso sfuggono alla sia pur costante dedizione dell’onnipresente allenatore Mainardi». —
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