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Un infortunio nega a Riccetti il big match di Verona

Un infortunio nega a Riccetti il big match di Verona

Il fighter pisano avrebbe dovuto affrontare al PalaFerroli il polacco Cieplinski nella serata del circuito mondiale Icf

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pisa. Nello sport ci sono le vittorie e le sconfitte, ci sono anche gli imprevisti peggiori delle sconfitte, come gli infortuni in allenamento. Ma vanno affrontati anche quelli, e sempre a testa alta. «Doveva essere la mia settima, doveva essere il match più importante della mia carriera, ma qualcosa di più forte di qualsiasi avversario mi ha voluto punire».

Il fighter pisano Matteo Riccetti mastica amaro: in questi giorni avrebbe dovuto combattere al palasport di Verona il match che avrebbe potuto lanciarlo definitivamente nell’olimpo dell’Mma mondiale. Nella serata dell’Icf (Italian Cage Fighting) doveva affrontare il polacco Grzegorz Cieplinski, 26 anni.

« Il non sempre comprensivo destino – spiega – mi ha “regalato” un importante e lungo infortunio al ginocchio che mi fermerà per un po’. Per ogni sportivo queste sono le catastrofi peggiori da pronosticare, ma nel buio più totale di questo momento la luce come al solito è l’affetto della gente della mia città, che ancora una volta si è dimostrata la mia più grande conquista».

Dice Riccetti: «Pur non combattendo, ho vinto il match più importante con la mia vita: arrivare ad essere stimato e apprezzato da così tante persone e riuscire a rappresentare con uno sport di nicchia una così ampia fetta del popolo pisano. Molto spesso mi sono sentito definire come un esempio, come l’orgoglio di una città: cose troppo grandi per un ragazzo semplice e schivo come me, cose a cui non ho dato mai troppo peso, ma forse aver messo sempre la faccia in tutto quello che ho fatto rimanendo sempre fedele ai miei valori ha creato tutto questo».

L’infortunio è pesante, ma Riccetti non si arrende. «Non so se e come continuerà la mia carriera professionistica, però mi farebbe piacere se la mia storia personale potesse essere utile alle persone, per capire che raggiungere i propri sogni non è difficile. Bastano impegno, volontà e il crederci sempre. Non importa cercare esempi da seguire, diventate voi il primo esempio per voi e gli altri: non rinnegate mai il vostro credo, non cambiate mai i vostri ideali per qualcosa di più comodo alla gente».

Il messaggio è per tutti, praticanti e non: «Ovunque la vita vi porti, qualsiasi cosa facciate, onorate sempre la vostra città e nutrite le vostre amicizie più care: prima o poi le luci della ribalta si spengono, le cose effimere sono le prime a sparire velocemente, come spariscono le tante persone che vi stanno vicine solo per quello che fate e non per quello che siete».

Cosa farà adesso? « Per me arriva, come è giusto che sia per ogni atleta, un lungo periodo di riflessione, la palestra che ho da poco aperto assieme al mio gemellino Simone Benedettini assorbirà tutto me stesso nei prossimi mesi, però voglio ringraziare in primis la mia famiglia, così come i miei veri amici e tutti i miei “fratelli di sciarpa” per avermi trasmesso questi valori. Aver fatto quello che ho fatto senza mai rinnegare nulla è il mio vero titolo mondiale, vi abbraccio tutti e come ci diciamo sempre tra di noi: qualsiasi cosa succeda sempre dalla solita parte mi troverai». —



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