Gioco
Vinto il lodo Battini un milione al club
La vicenda era iniziata ai tempi della Carrara Holding «Ma anche gli sponsor storici sono quasi tutti spariti»
PISA. Uno dei temi fondamentali del discorso senza contraddittorio di Giuseppe Corrado riguarda la risoluzione del cosiddetto lodo Battini. Ovvero l’arbitrato tra il Pisa e l’ex presidente nerazzurro Carlo Battini, numero uno del club dal 2009 al 2015, risoltosi in favore dell’attuale proprietà.
«Nessuno dice che da poco si è chiuso l’arbitrato con Battini – attacca Corrado-. Stiamo ancora aspettando un milione di euro che ci è stato assegnato come ricompensa».
Il contenzioso era nato nel novembre 2015 tra Battini e la Carrara Holding, che in quel momento era azionista di maggioranza del Pisa.
Il mancato pagamento di una tranche di debiti da parte di Battini, in quel momento in possesso del 19% delle quote del club, portò la società di allora a cedere la metà del club a Fabio Petroni nel gennaio del 2016.
L’esito definitivo è arrivato pochi giorni fa con la società che ha avuto ragione da parte del Collegio Arbitrale.
Corrado poi volta pagina e fa riferimento allo sfratto, avvenuto a fine dicembre del 2017, dalla vecchia sede di Montacchiello. “Nessuno ha detto o scritto in maniera eclatante – ha proseguito Corrado incalzando la stampa –, che siamo stati sfrattati dagli uffici dove noi alloggiavamo e abbiamo dovuto cercare un nuovo ufficio, affrontando nuove spese».
Una notizia che un anno fa ha trovato il suo spazio sulla stampa. Infine Corrado non risparmia gli sponsor ereditati dal passato ponendo una serie di interrogativi: «Gli sponsor storici sono quasi tutti spariti. Perché nessuno lo scrive? Perché la gente che vuole bene al Pisa non prende le distanze da queste persone?».
In sintesi secondo Corrado il Pisa ha subito un grosso danno economico anche da questa situazione. Il presidente torna brevemente anche su quella che due anni fa venne definita la migliore offerta: «Se c’erano davvero persone che volevano acquistare il Pisa perché non si sono fatte avanti quando il presidente della Lega B Abodi tentava disperatamente di salvare il salvabile? La verità è che otre a noi non c’era nessuno interessato seriamente a rilevare il Pisa». —
A. C.
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