Gioco
Se il Pisa riesce a segnare il maggior pericolo arriva sempre nei 10’ successivi
PISA. Le vittorie, vere o mancate, del Pisa si decidono nell’arco di 10’ o poco più: se i nerazzurri superano indenni la fase immediatamente successiva al gol del vantaggio, poi conducono in porto il successo. La beffa arriva subito dopo la grande esultanza per una segnatura, praticamente nell’unica sbavatura di una difesa fino a quel momento poco impegnata, quando i guanti del portiere nerazzurro sono ancora essenzialmente puliti. La curiosa statistica emerge dagli ultimi due match interni e dalla trasferta infrasettimanale a Novara, confermata sostanzialmente dai primi confronti in Coppa Italia.
Solo due volte il Pisa è stato rimontato in campionato e praticamente in fotocopia: all’Olbia sono bastati 4 giri di lancetta per recuperare il vantaggio di Zammarini con Ogunseye, mentre l’Albissola ne ha impiegati 10 per replicare con Cais. Anche a Novara in Coppa Italia la regola si è confermata: l’iniziale vantaggio di Marconi è stato vanificato dall’ex nerazzurro Peralta in 6’. Gli altri due casi stagionali risalgono alla scorsa estate: il Pisa mise la freccia sulla Triestina nel primo tempo supplementare con botta e risposta Moscardelli-Bracaletti. Pochi giorni dopo a Cremona l’1-0 di Zammarini durò 13’(annullato da Montalto), mentre il 3-2 di Cuppone nei tempi supplementari venne vanificato nel giro di 3’da Castagnetti. — M.B.
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