Il Tirreno

Pisa

la chiave tattica 

Con un solo attaccante... si può attaccare di più

M.B.
Con un solo attaccante... si può attaccare di più

Il 3-5-1-1 visto a Novara assomiglia molto al modulo della vittoria di Lucca, ma sacrifica almeno due big

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PISA. Quale vestito tattico sarà scelto dal Pisa che sfiderà ad Alessandria la Juventus Under 23? Nell’arco di quattro giorni Luca D’Angelo ha sventagliato, una dopo l’altra, le principali alternative tattiche al prediletto 3-5-2. Tutte opzioni sul tavolo in vista del match con la seconda squadra bianconera.

RITORNO AL 3-5-1-1

A Novara il mister nerazzurro ha riproposto il sistema di gioco dell’ultima vittoria, ottenuta nel derby di Lucca. Questa soluzione libera l’estro di Di Quinzio, preservandolo da gran parte dei compiti difensivi. Giocare con una sola punta significa però rinunciare in partenza a tre fra Moscardelli, Masucci, Marconi e Cernigoi. Certo però che senza un adeguato rifornimento di cross dalle fasce può essere infruttuoso avere due punte in area (Marconi ha segnato e colpito una traversa con tiri fuori....) ed è meglio irrobustire il centrocampo (specialmente in trasferta) privilegiando le vie centrali.

LA DIFESA A 4

Contro l’Albissola D’Angelo aveva varato una via di mezzo fra 4-4-2 e 4-3-3. «Ho giocato con 3 centrocampisti e Lisi più largo», ha descritto lo stesso tecnico pescarese nel dopo gara. Una variante del 3-5-2, ottenuta spingendo sulla sinistra, con l’avanzamento del blocco Lisi-Liotti sull’esterno. Dall’altra parte Birindelli ha sostituito uno dei 3 centrali arretrati, come di fatto nella brillante estate nerazzurra in Coppa Italia. Anche se è stato proprio il terzino a non chiudere su Cais nell’azione del pareggio subìto domenica scorsa, il figlio d’arte può conferire rapidità alla retroguardia (spesso perforata in velocità) e garantire qualche sganciamento in avanti, a differenza degli stopper, che sostengono la manovra solo lanciando o crossando dalla trequarti. Il prezioso ruolo che era ricoperto da Simone Calori nel Pisa di Braglia.

LISI A SINISTRA E A DESTRA. Nel 4-3-3 Lisi può dare il meglio di sé anche sulla corsia mancina, accentrandosi sul piede destro per calciare e lasciando spazio alle sovrapposizioni di Liotti. Ultimamente Lisi è stato provato anche a destra, da quinto centrocampista a Carrara e da quarto difensore nel finale del confronto con l’Albissola. Un’idea per allargare le retroguardie rivali e cercare di migliorare la qualità dei cross. A Novara l’ex Juve Stabia si è sbloccato, realizzando con un destro ad incrociare. Un’iniezione di fiducia per il generoso calciatore capitolino.

IL 4-2-4

Nel 100% di difesa a 4 proposto contro l’Albissola, D’Angelo ha tentato il 4-2-4 per trovare il gol della vittoria sul filo di lana. Prima chance per Maffei, esterno offensivo che sa abbinare tecnica e velocità per saltare l’uomo. —

M.B.

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