Gioco
Galeotta fu l'auto da riparare: diventano marito e moglie e ora vanno insieme ai mondiali di body building
Per Luca Mammini e Maria Azzarelli doppia qualificazione alle competizioni iridate in Spagna. Si sono conosciuti nella carrozzeria di lui e hanno scoperto di avere in comune la passione per il culturismo. «Dopo mesi di sacrifici a tavola, una valigia piena di dolci per il dopo gara»
PISA. Tra moglie e marito non mettere il dito. Questo è un modo di dire particolarmente consigliato quando si tratta di Luca Mammini e Maria Azzarelli, campioni di body building che domani, venerdì 7 dicembre, e sabato 8 saranno impegnati nei Mondiali Ifbb Word Amateur Master Championship e Iffb Junior World Cup di specialità che si svolgeranno a Tarragona in Spagna.
Una passione nata non tra le pedane delle varie gare come si potrebbe pensare, ma nel più classico rapporto tra venditore e cliente. Luca è infatti proprietario di una carrozzeria alla quale Maria si è rivolta: «Da li è nato il nostro rapporto – ci racconta Luca – che ci ha portato fino al matrimonio dello scorso febbraio. La passione per il body building ci ha portato a percorrere insieme questa avventura da un anno e mezzo. Lavoriamo in coppia allenandoci quotidianamente per due ore circa seguiti da due preparatori molto bravi. Ci aiutiamo e supportiamo a vicenda quando si avvicinano le gare non solo per allenarci al meglio ma anche per curare molto l'alimentazione che, nelle settimane precedenti agli eventi, diventa particolarmente rigida dovendo rientrare entro certi parametri».
Nei turni di qualificazione tenutisi a Napoli e a Bari lo scorso mese, Luca e Maria hanno ottenuto due primi e due secondi posti : «Un grande risultato, siamo soddisfatti perché questi appena trascorsi sono stati mesi di sacrificio – racconta Maria – abbiamo preparato una valigia piena di dolci che mangeremo appena terminati i Mondiali». Per Luca c'è anche l'orgoglio e l'onore di rappresentare la città che ama: «Sono pisano fino al midollo ed è un grande piacere portare in alto il nome della nostra città e la croce pallata».
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