Il Tirreno

Pisa

D’Angelo: peccato, ma nel secondo tempo il mio Pisa avrebbe meritato di vincere

Andrea Chiavacci
D’Angelo: peccato, ma nel secondo tempo il mio Pisa avrebbe meritato di vincere

Rammarico per le traverse e autocritica: «Confermate le nostre difficoltà, abbiamo gettato via la partita»

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PISA. Serviva una reazione dopo il ko di Carrara ma il Pisa non va oltre l’1-1 casalingo con l’Albissola. Una squadra in crisi di risultati come riconosce Luca D’Angelo: «I numeri dicono che stiamo attraversando un periodo negativo, inutile girarci intorno. Questi due pareggi casalinghi sono molto simili e confermano le nostre difficoltà, ma dicono anche che le cose non ci sta girando neanche bene con cinque legni in due partite – prosegue l’allenatore nerazzurro. – Così come con l’Olbia abbiamo il rammarico di aver gettato via una partita dove abbiamo creato diverse occasioni da rete».

In occasione del gol subito però la difesa non le è apparsa un po’ statica?

«Dovrei rivedere meglio l’azione, ma qualche errore c’è stato sicuramente perché non possiamo lasciare un unico attaccante avversario in area libero di colpire a rete. Di sicuro Gori è incolpevole».

Sbagliate anche la gestione quando andate in vantaggio?

«Stavolta il gol degli avversari non è stato immediato e in quei minuti stavamo facendo bene. Avevamo preso coraggio creando occasioni e colpendo una traversa con Moscaerdelli, andando vicinissimi a chiuderla. C’è grande rammarico visto che in casa alla prima occasione che lasciamo agli altri subiamo un gol. Non ci possiamo permettere la minima distrazione e siamo puniti».

D’Angelo ammette però che il Pisa fatica a dominare l’avversario: «Va detto che è vero che non diamo l’impressione di uccidere la partita e soffriamo le squadre che si chiudono in maniera ermetica come l’Albissola. Detto questo la squadra meritava la vittoria per quanto creato soprattutto nel secondo tempo».

D’Angelo aveva ammesso degli errori a livello tattico contro la Carrarese e ieri ha cambiato modulo passando al 4-3-3, un esperimento che non ha dato i frutti sperati e nella ripresa l’allenatore ha cambiato di nuovo in corsa.

Non esiste quindi un’alternativa ben delineata al 3-5-2?

«L’alternativa migliore secondo me è quella con tre centrocampisti e Lisi largo. Come ripeto sempre il modulo è importante ma è l’interpretazione dei giocatori che fa la differenza».

Rispetto a domenica scorsa D’Angelo ha però visto una reazione: «Il risultato è l’unica cosa che conta ed è giusto che sia così. Da tifoso se la mia squadra gioca bene ma non vince sono arrabbiato. A livello di prestazione malissimo a Carrara, mentre oggi meritavamo molto di più».

A fine gara la squadra è uscita tra i fischi...

«È normale e giusto che sia così. Fischiano quando finisce la partita ma per 90 minuti non ci fanno mancare il loro apporto. Quando le cose non vanno va fischiato l’allenatore e la squadra. Abbiamo tanti problemi, la tifoseria non è certo uno di questi».

Mercoledì si torna subito in campo per il quarto turno della Coppa Italia dei big a Novara. In palio l’ottavo di finale all’Olimpico con la Lazio.

«La testa va subito alla partita del Piola – conclude D’Angelo –. Abbiamo subito la possibilità di rifarci». —

Andrea Chiavacci

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