Il Tirreno

Pisa

Pisa, riprenditi l’Arena! Con l’Albissola una prova d’appello che non si deve fallire

– Andrea Chiavacci
Pisa, riprenditi l’Arena! Con l’Albissola una prova d’appello che non si deve fallire

Il presidente avversario: «Sarà una sfida come quella fra Davide e Golia». Ma l’esito dovrà essere molto differente

3 MINUTI DI LETTURA





PISA. Serve un’impennata d’orgoglio, per far tornare ai tifosi il sorriso e la voglia di credere nei colori di sempre. Non esistono alibi, non esistono scuse di nessun tipo: il Pisa domani deve battere l’Albissola all’Arena Garibaldi (16,30) a una settimana di distanza dal ko di Carrara.

Quella è stata una sconfitta dolorosa per il punteggio, per la carenza di idee di gioco e soprattutto per il poco carattere mostrato in campo. La Carrarese palleggiava in faccia ai nerazzurri, che assistevano in maniera passiva da spettatori non paganti alle giocate di Caccavallo e soci. Questa è la cosa che ha fatto arrabbiare maggiormente i tifosi e anche il diesse Roberto Gemmi che in un’intervista al Tirreno aveva fatto notare come quando la squadra subisce un gol non abbozza una reazione concreta. È un dato di fatto che al primo episodio negativo la squadra si scioglie. Ogni volta che i nerazzurri vanno in svantaggio perdono e soprattutto si disuniscono mostrando poca personalità, nei giovani, ma anche in quegli elementi d’esperienza che dovrebbero trascinare la squadra. Detto questo domenica scorsa neppure gli episodi favorevoli, i due rigori falliti da Tavano, sono riusciti a cambiare l’inerzia di una gara segnata fin dall’inizio.

Insomma, il Pisa deve essere capace di rialzare la testa.

Finora in cinque gare disputate all’Arena i nerazzurri hanno segnato cinque reti (subendone due), tre delle quali alla Pro Piacenza nell’unico incontro interno in cui hanno anche convinto. Il resto sono due gol su palle inattive contro Cuneo e Olbia, quando il vantaggio è durato pochi minuti, di Moscardelli e Zammarini.

Troppo poco. Il Pisa non partiva per vincere il campionato ma, nonostante i suoi limiti, non può essere questo.

L’Arena deve tornare ad essere quel fortino che non è stato negli ultimi due anni solari quando i nerazzurri davanti al pubblico amico hanno vinto 12 volte, pareggiando in ben 14 occasioni e uscendo sconfitti 9 volte se si conta anche lo scivolone con la Viterbese ai playoff. Da domani bisogna voltare pagina.

Contro l’Albissola sarà una prova importante anche per D’Angelo che prima di tutto deve far ritrovare l’orgoglio ai suoi giocatori e un gioco meno prevedibile e più veloce in fase d’impostazione. L’unico dubbio riguarda l’impiego di De Vitis, alle prese con i soliti acciacchi, mentre gli altri sono tutti a disposizione. L’Albissola arriva a Pisa in un buon momento e quasi al completo (è infortunato il difensore Damonte). Con il nuovo tecnico Claudio Bellucci, subentrato a Fossati, sono arrivate 3 vittorie in 4 partite. Con Bellucci la squadra si è rilanciata iniziando a giocare a viso aperto proponendo un 4-3-3 piuttosto offensivo con almeno 6 under nell’undici di partenza. La stella è il bomber Martignago, 7 gol finora, ma l’artefice del miracolo è il patron Gianpiero Colla che in tre anni ha portato la squadra dalla promozione al professionismo. «Sarà una sfida come quella fra Davide e Golia– ha detto a Gtv –. I nerazzurri si inseriranno certamente nell’alta classifica, ne sono sicuro» . –

Andrea Chiavacci

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Gioco

Superenalotto, i numeri vincenti di oggi – Jackpot da 41,9 milioni di euro

di Redazione web